Censura preventiva. Tre cronisti in cella di sicurezza

Esprimo la mia solidarietà e quella di Risorgimento Socialista ad Angela Nittoli, Il Fatto Quotidiano, Massimo Barsoum, Corriere della Sera, e Roberto di Matteo, La7.
Tre operatori della comunicazione fermati dalle forze dell’ordine per un “normale controllo” che, dopo aver accertato le loro identità e credenziali, si è concluso in caserma, in cella di sicurezza, senza avere la possibilità di contattare le proprie testate.
I giornalisti sono stati rilasciati a manifestazione conclusa.

Scongiurare l’austerità

Politiche di contrasto all’austerità:partiamo dalla moneta fiscale Per attuare politiche economiche espansive e di indirizzamento dell’economia dentro uno schema di politica industriale che tuteli i lavoratori e l’ambiente Dopo la crisi dell’euro del 2011, con l’inasprirsi di misure emergenziali improntate all’austerità che colpiscono i paesi periferici dell’eurozona, in Italia si è determinata una crisi di […]

Con meno di 2.000 euro al mese si è poveri

Con meno di 2.000 euro al mese si è poveri La domanda più politica che esista è: “Quanto deve guadagnare al mese un cittadino italiano per vivere?” Eppure non sentiamo mai questa domanda. Andrebbe rivolta ai politici, ai vari opinionisti dei talk show, ai volti noti che dominano il mainstream. Ma che idea può avere […]

IA: opportunità e minacce

Un’articolata analisi degli scenari aperti dall’avvento della AI può e l’iniziativa politica per scongiurarne i pericoli.
L’intelligenza artificiale, come sviluppo avanzato della capacità di raccolta, sintesi, elaborazione e connessione autonoma di dati complessi, finalizzata alla definizione da parte di sistemi informatici di nuova generazione di soluzioni teoriche ed operative

Il “Che fare?” di Risorgimento Socialista

Un’intervista del coordinatore nazionale di Risorgimento Socialista alla “Città Futura”.

Una riflessione approfondita sulle possibilità di costruire un fronte Socialista di massa, Antiliberista ed Antimperialista, in grado di rappresentare una alternativa politica reale nel paese e nel suo sistema politico.

“Orgoglio Operaio” per sostenere gli ultimi

“Orgoglio Operaio”, una realtà nata a sostegno dei lavoratori precari o dei dipendenti delle aziende a rischio chiusura.
“Dopo decenni di assuefazione alla obbedienza e al lavoro in condizioni sempre più degradanti e umilianti abbiamo deciso di rialzare la testa.
Con ORGOGLIO OPERAIO abbiamo deciso di ricominciare a lottare per riprenderci quei diritti negati o dimenticati da anni a causa di un decadimento della coscienza di Classe e l’abbandono della militanza attiva causa errori gravi di sindacato e partiti tra i primi l’abbandono della classe Operaia al suo destino”.