“Orgoglio Operaio” per sostenere gli ultimi

“Orgoglio Operaio”, una realtà nata a sostegno dei lavoratori precari o dei dipendenti delle aziende a rischio chiusura.
“Dopo decenni di assuefazione alla obbedienza e al lavoro in condizioni sempre più degradanti e umilianti abbiamo deciso di rialzare la testa.
Con ORGOGLIO OPERAIO abbiamo deciso di ricominciare a lottare per riprenderci quei diritti negati o dimenticati da anni a causa di un decadimento della coscienza di Classe e l’abbandono della militanza attiva causa errori gravi di sindacato e partiti tra i primi l’abbandono della classe Operaia al suo destino”.

Il secondo tragico Veltroni

Molti compagni ricordano la relazione di Veltroni al convegno dei lavoratori e delle lavoratrici del PDS della fine del gennaio 99, durante il governo D’Alena, come il momento in cui la sinistra Ulivista, e con essa a scalare la stessa CGIL, ha assunto ufficialmente, in forma esplicita, una linea politica di supporto cosciente al neoliberismo abbandonando consapevolmente ogni residuo di cultura di classe e ogni sia pur moderata aspirazione ad una alternativa di sistema.

Cercasi CGIL disperatamente

Perché un coordinamento sindacale socialista per una Cgil radicale, conflittuale e di classe.

Gli ultimi congressi della Cgil, così come il concreto operato in quasi tutte le vertenze e le lotte sociali di questi decenni, non hanno operato un cambio di rotta rispetto alle scelte di compatibilità e di concertazione né hanno manifestato una politica sindacale radicalmente antiliberista che molti fra i lavoratori e le lavoratrici avevano atteso.

Per un sindacato di classe

Se noi, in Italia, che da più di 10 anni abbiamo un tetto di età pensionabile a 67 anni, e da tempo non abbiamo più garanzie serie sulla certezza del rapporto di lavoro, riflettiamo su quello che la CGT e France insoumise, hanno combinato non più di un anno fa in Francia contro una riforma delle pensioni che porta a 64 anni l’età pensionabile, e sulla semi insurrezione che organizzò non più di due anni fa contro la ” Loi du Travail”, capiamo tante cose sulle ragioni della distruzion

IL PRIMO MAGGIO VISTO DA UN LAVORATORE DEL SETTORE AGRICOLO

Il Primo Maggio mi ha stimolato.Ho deciso di scrivere qualcosa in merito al tema che più mi sta cuore: il lavoro nelle campagne e lo sfruttamento che, dal caporalato al lavoro sommerso, riempe le tasche dei padroni e lascia i lavoratori come fantasmi a subire ogni tipo di vessazzione. Sono oltre venti anni che lavoro […]

Etica protestante e debito cattolico

Di Alberto Benzoni   Il caso italiano del debito pubblico: Il concetto di peccato originale, ossia di un macigno che grava su tutti noi per una colpa commessa anni fa (quanti non lo sapremo mai, diciamo moltissimi) da Adamo ed Eva è duro da capire e da accettare. Anche se a rassicurarci c’è la Chiesa […]