di Franco Bartolomei, coordinatore nazionale, Risorgimento Socialista
Il progetto di autogestione produttiva delle ex GKN, messo in piedi dal Collettivo dei Lavoratori dell’azienda, andrà avanti attraverso lo strumento pubblico del Consorzio Industriale Pubblico della Piana Fiorentina, formato dalla Regione Toscana e dai Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano, che rientrerà in possesso dell’area dello stabilimento, necessaria a consentire l’avvio del piano industriale in autogestione da parte della Cooperativa dei lavoratori GKN, formata attraverso l’azionariato popolare.
Questo grande risultato, assolutamente controtendenza in quanto ottenuto in un quadro complessivo di impostazione liberista, costituisce una prova ulteriore che le vere riforme di struttura, quelle che incidono sul terreno dei rapporti di produzione modificando gli equilibri di potere a favore del mondo del lavoro, si riescono a realizzare solamente nel momento in cui un movimento reale di classe, in grado di rappresentare tutto un tessuto sociale, riesce a mantenere alta – con la sua capacità di proposta e di mobilitazione, e attraverso la spinta conflittuale che è in grado di produrre – una pressione sociale e politica di massa sul sistema istituzionale, capace di incidere sui processi decisionali.
Ancora una volta, l’esperienza di lotta della GKN rappresenta per tutto il movimento dei lavoratori un modello di riferimento vincente importantissimo.
Rammento a tutti che, nei recenti referendum sul lavoro nei tre comuni dell’area metropolitana di Firenze che partecipano al consorzio pubblico, la percentuale dei votanti raggiunse la cifra record del 53% degli aventi diritto.
Le cose, cari compagni, non accadono mai per caso.