Policlinico, stadio e tutto il resto

La maionese impazzita di Roma

Policlinico + stadio + Istat + Technopole + grattacieli del nuovo Centro Direzionale +1.900 nuovi appartamenti + tantissimo altro ancora sempre nella stessa area

Francesco Saporito

Il primo luglio 2023 il Messaggero pubblica un articolo nel quale, con riferimento al nuovo Policlinico, scrive quanto segue: “Nascerà una cittadella della salute all’avanguardia: sette o otto piani in superficie e un paio sotterranei, per 1.000 posti letto con un investimento di 600 milioni di euro”. 

Sempre nell’articolo è scritto poi: “L’ateneo avrebbe indicato l’intenzione di mantenere il nosocomio  nell’area  Castro Pretorio. Perde quota – ma una decisione finale non è stata ancora presa – l’ipotesi di costruire il nuovo Policlinico Umberto I sulla Tiburtina, non lontano dal Pertini. Qui non ci sarebbero vincoli di natura paesaggistica o architettonica ma c’è invece il timore che l’area possa risultare troppo congestionata, perché nello stesso quadrante dovrebbe sorgere tra il 2024 e il 2027 il futuro stadio della Roma. Gli stessi tempi sono necessari per realizzare il nuovo Policlinico. Entro l’inizio dell’autunno la commissione tra Regione, Comune e Università dovrebbe indicare la sede anche per permettere a via Cristoforo Colombo di inserire l’opera nel suo piano di edilizia ospedaliera”. 

Nell’articolo del 21 febbraio 2024  sempre sul Messaggero viene scritto quanto segue:

“Quattro anni di lavori: «se partiamo tra un mese, entro quattro anni possiamo realizzarlo. Non ci sarà la variante urbanistica, quindi i tempi si accorciano, perché non c’è la questione urbanistica. Il terreno è già destinato all’area sanitaria e la volumetria è conforme». L’annuncio arriva, dopo settimane di voci, direttamente dal presidente della Regione Francesco Rocca nel corso del Roma REgeneration Forum”. 

QUINDI: 1) LA DECISIONE VA PRESA URGENTEMENTE; 2) dall’articolo del Messaggero del 21 febbraio si evince che la nuova sede del Policlinico a Castro Pretorio non si può fare perché BOCCIATA dalla Soprintendenza e resta solo l’ipotesi dell’area “vicino al Pertini”.

Lo scorso 8 settembre 2023, Rocca ai microfoni di Radio Roma Sound a proposito di Pietralata dice: “E’ in discussione, però l’area è SEMPRE STATA QUELLA, non ce ne sono mai state altre in quella zona. Ci sono altre ipotesi in altre zone di Roma, ivi incluso all’interno dell’area attuale del Policlinico Umberto I, entro breve sarà sciolto il nodo però questo è”. 

QUINDI, DICE ROCCA, L’AREA E’ “SEMPRE STATA QUELLA”. MA QUALE E’ QUEST’AREA?
Per rispondere a questa domanda, facciamo un passo indietro di 10 anni e andiamo a leggere  un articolo del Corriere della Sera del dicembre 2013: https://tinyurl.com/5capxhve 

Nell’articolo si legge quanto segue: 

Il nuovo Policlinico Umberto I nell’area della stazione Tiburtina: su questo progetto stanno lavorando da settimane i vertici della Regione Lazio, di Trenitalia e dell’università «La Sapienza», del Campidoglio e dello stesso nosocomio. L’ospedale sarà così il primo in Italia a essere collegato direttamente con l’alta velocità. E nella vecchia sede si potrà realizzare un grande campus con oltre mille posti letto per studenti fuori sede, spazi per la didattica e per la ricerca scientifica. Prende corpo così il vecchio progetto degli anni ‘90 per la pianificazione urbanistica del Sistema direzionale orientale (Sdo)”. 

Ora un passo indietro di 13 anni. Siamo al 27 luglio 2011, con  Sapienza e  Roma Capitale che annunciano in pompa magna quanto scritto nel loro Comunicato Congiunto: “Al via il progetto della Sapienza allo SDO Pietralata”.

Nel Comunicato si legge: “Il 23 marzo 2011 è stata firmata dal Direttore Dipartimento Periferie e dal Rettore della Sapienza la convenzione che trasferisce all’Università la proprietà delle aree ricadenti nello SDO Pietralata per la realizzazione della sede del nuovo Campus universitario. E’ l’avvio, con la consegna delle aree del progetto per la realizzazione del nuovo Campus Universitario all’interno dello SDO Pietralata”. Ed ancora: “sono previsti 230.000 mc che corrispondono a circa 71.640 mq di superfici destinate ai servizi universitari di studio e ricerca. Nel nuovo Campus, oltre alle attività di ricerca e degenza legate alla ricerca clinica di eccellenza, sarà realizzato un polo di biotecnologie mediche di livello internazionale”. 

È questo il motivo per il quale per anni questo progetto è stato indicato come “Campus Biomedico” e non semplicemente “Campus Universitario”. 

Nel progetto preliminare di AS Roma, vengono riepilogati i progetti previsti nelle adiacenze della Metro Quintiliani. Tra questi c’è un edificio enorme indicato con la sigla “Ac” (71.638 mq di SUL che è esattamente la stessa del Comunicato Congiunto Sapienza/Comune di Roma del luglio 2011), inizialmente destinato come detto ad ospitare il Campus Universitario della Sapienza. Ora sia nell’articolo del Corriere della Sera di 10 anni fa  che in quello del 21 febbraio 2024 del Messaggero viene ribadito (dall’ex e dall’attuale Presidente della Regione Lazio) che il Policlinico così come è oggi è troppo costoso, anche perché i padiglioni medici sono suddivisi su troppi edifici diversi. I nuovi ospedali devono prevedere un unico grande edificio (tipo il Sant’Andrea) per avere risparmi sui costi di gestione. Al contrario un Campus Universitario può tranquillamente prevedere tanti edifici diversi, proprio come si presenta l’attuale Policlinico. 

È così azzardato pensare che l’ex Presidente della Regione Lazio pensasse 10 anni fa di spostare il Campus Universitario nell’attuale sede del Policlinico e invece nell’edificio “Ac” realizzare il nuovo Policlinico? Quindi un semplice scambio?

Vediamo perché è quasi sicuro che il nuovo Policlinico venga proprio realizzato al posto dell’edificio “Ac”:

  • Rocca parla di area di PROPRIETA’ della Sapienza (primo Indizio);
  • destinata ad attività SANITARIE (secondo indizio);
  • con iter urbanistico completato: l’iter urbanistico per l’edificio “Ac” è partito dal 2013! (terzo indizio);
  • un edificio di sette o otto piani, esattamente l’edificio “Ac”, vicino alla Metro Quintiliani, che ha una SUL di 71.638 mq, che immaginando una base di 10.000 mq, vorrebbe dire 7 piani fuori terra. (Quarto indizio);
  • Non lontano dal Pertini (quinto indizio);
  • Vicino all’alta velocità ferroviaria (sesto indizio);
  • L’area è “sempre stata quella” dice Rocca (settimo indizio);
  • Nella vecchia sede del Policlinico si potrà realizzare un grande campus con oltre mille posti letto per studenti fuori sede. Avrebbe senso secondo voi fare un enorme Campus nelle aree del Policlinico ed un altro enorme Campus vicino alla Metro Quintiliani? (ottavo indizio).

Ma voi conoscete altre aree ed altri progetti di edifici a Pietralata che soddisfano tutti questi criteri?  Agatha Christie diceva che due indizi fanno una prova. Qui ce ne sono almeno otto!

AGGIUNGO QUESTE ULTERIORI CONSIDERAZIONI

A mio avviso Rocca ha le spalle al muro. Deve assolutamente prendere una decisione sul nuovo Policlinico. Ci sono fondi già stanziati da spendere. C’è l’opportunità unica ed irripetibile dei Fondi PNRR. Il Policlinico così com’è attualmente è una voragine per i conti della Regione. Rocca deve decidere e deve farlo in fretta. Con molta fretta. Lui, Gualtieri/Veloccia e la Sapienza hanno provato DISPERATAMENTE a verificare se il nuovo Policlinico potesse essere realizzato nel luogo dove è attualmente.

Gli è andata malissimo!

Ora Rocca deve decidere e subito. Altrimenti rischia moltissimo! Rischia la Corte dei Conti, che potrebbe rinfacciargli a brutto muso: ma come? Avevi terreni già di proprietà della Sapienza, avevi un progetto già approvato dal Comune di Roma, avevi le volumetrie necessarie, avevi il nuovo Policlinico vicino alla Metro Quintiliani, vicino alla stazione Tiburtina, con alta velocità, treni e pullman. Un progetto di 10 anni fa avviato dal tuo predecessore. E tu Rocca che fai? Mandi tutto alle ortiche per non scontentare i tifosi della Roma? Ripeto: secondo me Rocca rischia tantissimo e non può più perdere altro tempo.

Il clamore della notizia dell’arrivo del Policlinico a Pietralata è più che giustificato.

L’impatto mediatico è evidente. Chi non si chiede se il Policlinico sia compatibile con lo stadio? Tutti. Eppure il nuovo Policlinico avrà una superficie di 71.638 mq di SUL, più grande ma non di moltissimo rispetto a quella della nuova sede Istat che verrà realizzata sempre presso la Metro Quintiliani (60.000 mq di SUL che corrisponde a quella dell’esistente ed enorme palazzo BNL BNP Paribas alla Stazione Tiburtina). Senza contare i grattacieli del Centro Direzionale di FFSS che avranno una superficie complessiva pari a QUATTRO volte quella del palazzo BNL BNP Paribas.

Perché quindi la domanda sulla compatibilità viene posta sui Mass Media ora a proposito del Policlinico e non per la sede Istat, Il Technopole, i grattacieli del Centro Direzionale, i 1.900 nuovi appartamenti che verranno costruiti in aree vicine, ecc. ecc.? Semplicemente perché Veloccia/Gualtieri hanno sempre cercato di minimizzare, a non far capire cosa significassero e che impatto avrebbero avuto questi progetti, che messi insieme sono CINQUE volte più grandi del Policlinico!

Lo spostamento del nuovo Policlinico a Pietralata è una svolta nella battaglia dei Comitati, che si stanno battendo da due anni contro lo scempio di un’area verde di 14 ettari, la demenza e  la follia di uno stadio da costruire nel centro della città di Roma, presso la Stazione Tiburtina.

FINALMENTE ORA, GRAZIE ALLA MAGGIORE ATTENZIONE DEI MASS MEDIA,  GLI UFFICI TECNICI DI ROMA CAPITALE DOVRANNO NECESSARIAMENTE VERIFICARE LA COMPATIBILITA’ DI TUTTO QUELLO CHE STANNO PROGETTANDO NELLA STESSA AREA,  E PRIMA DI FIRMARE ASSUMENDOSI TUTTE LE LORO RESPONSABILITA’ SI ACCORGERANNO  CHE STANNO PROGRAMMANDO SOLO UNA MAIONESE IMPAZZITA, NON IN PERIFERIA MA NEL CUORE DELLA CITTA’ DI ROMA.