[nome_categoria]

Per un sindacato di classe

Se noi, in Italia, che da più di 10 anni abbiamo un tetto di età pensionabile a 67 anni, e da tempo non abbiamo più garanzie serie sulla certezza del rapporto di lavoro, riflettiamo su quello che la CGT e France insoumise, hanno combinato non più di un anno fa in Francia contro una riforma delle pensioni che porta a 64 anni l'età pensionabile, e sulla semi insurrezione che organizzò non più di due anni fa contro la " Loi du Travail", capiamo tante cose sulle ragioni della distruzione del nostro sistema costituzionale e del crollo politico del nostro schieramento di sinistra, tutto intero, e della sua verticale perdita ' di capacità di rappresentanza dei ceti popolari.
Capiamo che la deriva fascista che il nostro sistema va assumendo è solo la conseguenza dell' annullamento delle rappresentanze sociali e politiche del movimento dei lavoratori, frutto della scelta originaria compiuta, a partire dall’atto della distruzione della I Repubblica, nel 92/94, dalla grande maggioranza del nuovo gruppo dirigente del PDS, poi DS, ora PD, con il governo Prodi-D’Alema-Rutelli (96/2001), e poi proseguita e rafforzata con l’appoggio dei governi tecnici e commissariali di Monti e Draghi di divenire l ' architrave del nuovo sistema politico costruito per stravolgere dalle radici in senso liberista, atlantista e padronale, l ' impianto del modello sociale costituzionale del paese, e distruggere la forza produttiva ed economica dello Stato, che faticosamente avevamo costruito dal 46 all'89.
Non più quindi una supplenza attiva rispetto alle carenze della Borghesia nella costruzione del processo democratico del paese, ma un ben diverso ruolo attivo e cosciente nella sostituzione in tutte le strutture portanti, economiche, sociali, culturali, ed istituzionali, della nostra costituzione materiale, del modello liberista a trazione finanziaria diretto a livello sovranazionale, alla democrazia sociale fondata sul riconoscimento del conflitto sociale, e sul ruolo riequilibratore dello Stato esercitato attraverso una sua forte Sovranità Costituzionale.

Il Sindacato di Classe in questo quadro è stato ovviamente ridotto ad un ruolo di canalizzatore di consenso alle scelte di sistema, distruggendo ogni prospettiva alternativa fondata sulla opposizione sociale alle scelte di governo attuative di questo disegno.

Solamente se il sindacato, che a parole dice di voler invertire la china seguita finora, riesce ad avere un po' di consapevolezza di questo quadro, potremmo dire di aver creato un utile punto di ripartenza, altrimenti non saremmo in grado di costruire nessuna piattaforma di lotta seria ed efficace per ricostruire il nostro modello economico in termini solidali, lavoristi e costituzionali, nonostante le parole roboanti, i propositi solenni e gli abbracci affettuosi e galanti, alla faccia del nuovo terrore dei pensionati della CGIL per una inflazione che distrugge quelle relative certezze di reddito reale su cui avevano costruito il loro consenso verso il nuovo sistema sociale e, peggio, verso il nuovo sistema monetario.


Franco Bartolomei Coordinatore nazionale RS