di Alessandro Telloli,
Risorgimento Socialista dell’Emilia Romagna
IL PROGRESSO E’ MODERNISTA, LA REAZIONE POSTMODERNISTA.
Chi scrive è un omosessuale
L’intero processo di accumulazione di conoscenze della specie umana si è potuto costruire su tentativi ed errori del passato. E’ un continuum, una storia della conoscenza che ci permette di rivedere, di comparare, di verificare.
Il culmine di questo processo lo si è raggiunto con la svolta materialista, a cui grande contributo ha dato il pensiero marxista.
L’inizio del Modernismo, inteso come indagare la Realtà come qualcosa di esistente a priori rispetto alla Percezione, come invece si era creduto fino al ‘700 ad esempio.
Il motto “è la materia che forma l’idea e non il contrario” ha permesso di porre fine all’idealismo e di analizzare il mondo che ci circonda e quindi anche noi stessi in modo scientifico.
Durante questo lungo processo di tentativi l’Uomo si è appropriato di conoscenze mai avute prima, di avanzamenti tecnologici e culturali impensabili fino solo ad un secolo prima.
In linea con il grande adagio di Democrito “se non avete i mezzi per comprendere la Realtà, non negatela e non inventatevi risposte, aspettate di avere i mezzi”.
Il grande teorico degli atomi ci diede l’input primario dello sviluppo scientifico reale ed infine, oltre 2000 anni dopo, la Storia gli diede piena ragione.
Siamo riusciti attraverso il Metodo Scientifico ed all’Analisi Materialista a comprendere aspetti della natura e di noi stessi, prima considerati al di sopra della natura, adesso sappiamo esserne una parte.
Potrei continuare, ma non ho le conoscenze sufficienti e vorrei centrare un altro tema.
Negli ultimi anni la questione della Diversità Sessuale ha assunto grande e giusta rilevanza pubblica, spesso avanzata da associazioni discutibili, ma comunque una discussione di primaria importanza.
Nel quadro del marxismo e del socialismo scientifico, la libertà sessuale è una rivendicazione storica, ben prima che divenisse un argomento popolare: si pensi a Bernstein, Bebel, Lenin ed altri.
Dobbiamo però, proprio perché materialisti marxisti, riconoscere e saper discernere quale rivendicazione sia giusta e quale no.
La questione transessuale è altrettanto importante, ma non può comportare l’accettazione della Teoria Queer o degli Studi di Genere, due scuole di pensiero postmoderne, idealiste ed antimaterialiste che essenzialmente desiderano abolire la Realtà attraverso l’abolizione dei Sessi.
Siamo d’accordo sul fatto che il Sesso Biologico non influenzi totalmente la vita delle persone, ma non possiamo negare che i due sessi biologici esistano e siano iscritti nel DNA.
Queste teorie postmoderne ed idealiste, portate avanti da un piccolo numero di attivisti fanatici, ha provocato un rigetto delle stesse ed un deterioramento delle condizioni di accettazione da parte di Omosessuali e Bisessuali.
Aumentando soprattutto l’odio verso le persone con condizione di Disforia di Genere.
Come marxisti, come modernisti e per il bene del Progresso Assimilatorio dobbiamo rigettare il postmodernismo, per una semplice ragione: se non esistessero più i sessi, non esisterebbero nemmeno Uomini e Donne e non esisterebbero quindi nemmeno gli Orientamenti Sessuali, con grande felicità da parte dei Reazionari di ogni tipo, per quelle che sarebbero le terapie di conversione 2.0.