NO a primarie farlocche di centro-sinistra

Un netto NO alla partecipazione a primarie di coalizione del centrosinistra, magari sotto la guida di Laura Boldrini come sembra vorrebbe Giuliano Pisapia: è questa la posizione di  Felice Besostri, coordinatore degli avvocati anti-Italikum e tra i fondatori di Risorgimento Socialista.

“La stagione delle “riforme” elettorali e istituzionali renziane è politicamente finita con il referendum costituzionale del 4 dicembre scorso”– ha dichiarato Besostri- quale che sia la decisione della Corte Costituzionale del prossimo 24 gennaio in ordine alla costituzionalità della legge n. 52/2015 sollevata da ben 5 ordinanze dei Tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova”.

L’augurio espresso da Besostri è che legge elettorale, un Porcellum ipocrita con ballottaggio, sia spazzata via integralmente o, comunque, nei suoi aspetti essenziali come l’attribuzione di un abnorme premio di maggioranza, che esclude la rappresentatività democratica del popolo italiano della futura Camera dei Deputati e il privilegio dei capilista e dei candidati uninominali, nominati dai segretari dei partiti e che saranno più del 60 per cento degli eletti.

Felice Besostri e i socialisti per il NO a italicum e riforma costituzionale

Una legge elettorale funzionale alla deforma costituzionale è incompatibile con un parlamento bicamerale paritario, anche, come auspico, togliendo la fiducia al Senato elettivo. L’Italia non è un paese bipolare in nessun senso e non esiste un centro-sinistra senza una consistente forza di sinistra con una credibile proposta alternativa di governo a quella della attuale artificiosa maggioranza.

In ogni caso non può essere rappresentata da chi come la presidente della Camera Laura Boldrini ha avallato, facendo strame dei regolamenti parlamentari, l’approvazione della legge elettorale e la revisione costituzionale. In particolare la Presidente della Camera dei Deputati ha ammesso ben tre voti di fiducia sull’Italicum in violazione dell’art. 72 c. 4 Cost., preferendo assecondare la fretta del Governo piuttosto, che attenersi ai precedenti di un’altra Presidente della Camera, Nilde Iotti, di ben altro spessore e statura politici.

In ogni caso non ci sono Queen-maker, che possano designare comparse di pseudo-sinistra in primarie di centro-sinistra organizzate da un PD di osservanza renziana e rappresentativo del centro.

Compito prioritario per la sinistra è di rinnovarsi, ricostruirsi e unificarsi ricercando in primo luogo un’unità di intenti e di azioni nella società con quelle forze, che nella battaglia referendaria non si sono limitati a difendere la Costituzione, ma ne vogliono l’attuazione, come il Movimento 5 Stelle, con un sistema elettorale proporzionale.

Il no dei socialisti a primarie di coalizione del centrosinistra