NO AL PROGETTO CRIMINOSO DEL GOVERNO ISRAELIANO DI REALIZZARE UN ESODO FORZATO DEL POPOLO PALESTINESE DISTRUGGENDO GAZA, PER IMPEDIRE DEFINITIVAMENTE LA COSTITUZIONE DI UNO STATO PALESTINESE LIBERO ED INDIPENDENTE .

Dall’inizio delle operazioni militari israeliani i morti accertati palestinesi sono 6500 circa, con quasi 10000 feriti, di cui il 75% è costituito da donne e bambini. Quella che doveva essere una risposta militare al terrorismo di Hamas è diventata una autentica rappresaglia indiscriminata diretta a sterminare la popolazione Palestinese distruggendo la città di Gaza.

Il Governo di Israele e i suoi comandi militari colpiscono in maniera indiscriminata i civili, bombardando scuole, ospedali e luoghi di culto, che rappresentano i luoghi dove la popolazione sfollata dalle proprie case bombardate prova a trovare rifugio. Inoltre gli abitanti della Striscia di Gaza vengono privati del minimo sostentamento, attraverso il blocco della erogazione di luce, gas e acqua. Le carovane di profughi sono attaccate durante il loro tragitto dopo che sono state invitate a spostarsi verso sud.

Dopo l ‘assassinio di Rabin e la fine dei suoi propositi di pace, i governi di Israele sono per la Comunità internazionale i responsabili di una occupazione militare abusiva e permanente della terra di un altro popolo, contro i deliberati dell’ ONU.

Un’occupazione fondata sulla repressione e l’arbitrio, realizzata in modo ancora più violento depredando la terra dei Palestinesi in Cisgiordania con continui illegittimi insediamenti di Coloni, e rendendo il territorio di Gaza una vera e propria prigione a cielo aperto. Oggi il governo di Israele con le operazioni militari di questi giorni , portate avanti con la copertura dell’ Occidente , agisce totalmente in contrasto con il diritto internazionale , e provoca in modo sprezzante qualsiasi autorità morale internazionale , come il segretario generale delle Nazioni Unite e la Santa Sede che tentano di richiamarlo alle regole del diritto umanitario internazionale.

Risorgimento socialista chiede l’interruzione immediata delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele.


La Comunità internazionale deve mettere in stato d’accusa, per crimini di guerra contro l’umanità, Netanyahu, il suo governo, ed i vertici dell’esercito davanti al Tribunale Penale Internazionale per gli eccidi causati dai bombardamenti indiscriminati dei civili in corso, e per il tentativo, ancora più criminoso, di realizzare in modo scientifico un esodo forzato della popolazione di Gaza fuori dalla Palestina, per cancellare ogni possibilità per il Popolo Palestinese di avere un proprio Stato libero e indipendente sulla propria terra natia.