Il Pd sembra voglia scaricare il sindaco Marino e fa pressing per le dimissioni, intanto lasciano vicesindaco e due assessori. Un commento da una non-cittadina romana che vive al di fuori la situazione. Cui prodest?

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Oramai ne ho certezza assoluta. Marino entro fine settimana si dimetterà. Se sbaglio a pensare ciò e non lo farà, vorrà dire che non ho capito nulla oppure, come dice san Matteo, sono un gufo. Intanto il gufo su Marino si è palesato esser lo stesso Pd che, cosa ai più molto evidente, lo ha scaricato.

Il sindaco di Roma Capitale è diventato un bersaglio molto centrato; c’è la fila in attesa di lanciare ognuno la propria freccia. Dall’altra parte della barricata l’imminente Giubileo quindi anche molti bei soldini appetibili per molti e se il Sindaco tenesse duro decidendo di mantenere il proprio posto, certamente molti perderebbero quest’opportunità.

Due cose, la prima è che il Comune di Roma vive evidentemente uno stato di commissariamento da segreteria di partito, una Giunta composta con tutta probabilità da fedelissimi di qualcuno – senza fare nomi, renziani. La seconda, che poi è quella che alla fine dei conti, è causa principale dei guai di Marino, sta nelle cose concrete poste in esser da un Sindaco scomodo per questo a molti.

Una cosa però, si può rimostrare al Sindaco, il non aver avuto polso per difendersi in maniera chiara e pulita tale da allontanare ogni sorta di dubbio; a molti la sua decisione di “restituire” la carta di credito del Comune al Comune, apparirà certamente come una ammissione di colpa. Pochi i dubbi sulla sua onestà, ma pochi anche sul fatto che non avuto abbastanza fermezza decisionale per il bene della città capitale.

Certo è che 22 mila euro spesi in due anni, risulta esser davvero una cifra irrisoria se considerato l’enorme buco di bilancio capitolino cagionato dalle sciagurate amministrazioni precedenti; una in particolare quella di Gianni Alemanno. Marino è sotto attacco; è indubbio questo. E’ sotto attacco, politico/potere forte, e peggio ancora sotto serrato attacco mediatico. Un noto giornalista TV, conduttore di una rubrica quotidiana, da mesi a questa parte apre le puntate – che sono di circa ¾ d’ora – con la telenovela “Marino”.

Ieri si è presentato indossando la fascia tricolore da sindaco – tra le altre cose indossata nel verso contrario, o capovolta – dimostrando di esser il maggiore e peggior inquisitore. Intervista tutti, ma soprattutto esponenti del M5S , Alfio Marchini e quelli della sua lista. Un chiaro segnale di quello che sarà lo scenario politico romano nei prossimi mesi e forse anni.

Scopriremo presto chi e perché vuole trarre “guadagno” da questa crocifissione quotidiana di Marino, e molto di più dalle sue conseguenti imminenti dimissioni

ANTONELLA SODDU