Comunicato di RISORGIMENTO SOCIALISTA dell’Emilia-Romagna per l’anniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980
ULTIMA FERMATA: CRIMINE E INFAMIA
Il 2 agosto di 45 anni fa le persone comuni, quelle senza un posto al sole, aspettavano allegre di poter raggiungere un luogo dove trascorrere le meritate vacanze estive.
Erano italiani di ogni condizione, credo e orientamento sessuale; la stragrande maggioranza di loro erano lavoratori.
Invece, di colpo – quasi di colpo di Stato e sotto la regia della P2, della NATO e dei settori terroristi legati a Gladio – i fascisti, servi fedeli del grande capitale nazionale e internazionale, trasformarono la Stazione Centrale di Bologna in un inferno per centinaia di persone, chiedendo, per decine di loro, il sacrificio estremo.
Coloro che oggi hanno come motto “Dio, Patria, Famiglia” non esitarono a far esplodere un pezzo di Patria per far incontrare Dio a decine di famiglie del nostro Paese.
Coloro che dicono di “difendere il sangue italiano” (qualunque cosa voglia dire) non esitarono a fare un lago con il sangue di decine di italiani.
Sono gli stessi che oggi si dicono patrioti, ma che in realtà sono solo agenti stranieri, pronti a fare il lavoro sporco per conto terzi.
Perché questo sono i fascisti: serpenti al servizio dei potenti, che difendono solo gli italiani che piacciono a loro, quelli prepotenti e quelli sottomessi e schiavi, mentre sono pronti a fare strage di tutti gli altri italiani.
Noi, che portiamo Risorgimento nel nome, non dimenticheremo mai questo crimine infame commesso da parte di chi tuttora asservisce il Paese ai potenti e ai potentati, mantiene il Paese artificialmente diviso in due e nega libertà e giustizia a milioni di persone.
Il Risorgimento definitivo corrisponderà alla fine definitiva del fascismo.
Comitato di Coordinamento di Risorgimento Socialista dell’Emilia-Romagna