I paesi ricchi hanno bisogno della globalizzazione per esaurimento mercato interno
La crescita dei paesi emergenti attraverso la globalizzazione è fondamentale per i paesi ricchi, con mercati interni saturi, ma crea precarietà e debito, e fa saltare il modello liberista: è il momento del socialismo! I processi di globalizzazione finanziaria, già avviati nella fase dell’esaurimento del modello Keynesiano negli Stati più sviluppati, si sono consolidati in modo definitivo dopo la riunificazione del mercato mondiale conseguente alla fine dell’URSS e la riorganizzazione liberista e monetarista dell’Europa, determinata da Maastricht e Lisbona, dalla libera circolazione transnazionale dei capitali, e dalla trasmissione diffusa dei processi conoscitivi necessari allo sviluppo delle capacita’produttive, hanno rappresentato, a fronte dei un inevitabile e progressivo abbassamento dei tassi di crescita economica dei paesi sviluppati dovuti alla riduzione delle capacita’ di assorbimento dei loro mercati interni, un elemento strutturale necessario ad alimentare ulteriormente, e ad alti tassi, la crescita dell’economia mondiale.

_

Necessità e fattore di crisi del sistema

Franco Bartolomei
maggio 13, 2017

- La crescita dei paesi emergenti attraverso la globalizzazione è fondamentale per i paesi ricchi, con mercati interni saturi, ma crea precarietà e debito, e fa saltare il modello liberista: è il momento del socialismo! -

La globalizzazione dei rapporti finanziari e commerciali ha consentito una crescita produttiva reale dei paesi emergenti, tale da favorire livelli di maturazione e rafforzamento enormi dei loro mercati interni ,e della loro capacita’ di assorbimento di nuovi livelli di consumo, in grado di alimentare un volume di domanda aggregata globale tale da ricaricare processi di sviluppo a livello mondiale, non più altrimenti sostenibili sulla base del vecchio schema dell’imperialismo tradizionale, fondato su un prevalente trasferimento di risorse e ricchezze dai paesi soggetti ai paesi dominanti, che andava ad alimentare massicci e progressivi incrementi del loro surplus economico e dei loro livelli di consumo interno.  La Globalizzazione Finanziaria non costituisce pertanto la espressione di una degenerazione speculativa del capitalismo avanzato ,ma una fase necessaria a risolvere i problemi dello squilibrio e dei limiti dello sviluppo globale, facendo fronte alla crisi dei processi di crescita delle economie sviluppate, conseguente all’indebolimento o esaurimento dei loro fattori di espansione, attraverso uno sviluppo accelerato delle economie emergenti, condizionato, guidato o promosso in modo determinante, dal sistema finanziario e bancario integrato a livello globale, dal capitale multinazionale, e dagli organismi monetari sovranazionali costruiti e strutturati nel sistema geopolitico occidentale.

Questi processi di integrazione economica e finanziaria globale, fondati su un travalicamento ed annullamento progressivo delle capacita’ di governo delle economie da parte dei poteri degli Stati, stanno ora producendo, e ancor di più produrranno nel lungo periodo, dopo la esplosione della crisi finanziaria del 2007/2009, poderosi processi recessivi all’interno dei paesi sviluppati, stretti da un lato da una aggressione produttiva esterna che esprime livelli concorrenziali elevatissimi ed indebolisce la loro capacità produttiva, precarizza il loro mercato del lavoro, ed indebolendo i livelli salariali produce una restrizione della domanda interna, e dall’altro dalle conseguenze recessive della crisi sistemica, che determinano l’impossibilita’ di usare la leva finanziaria come nuovo fattore strutturale di sviluppo caratterizzato dalla sostituzione tendenziale della rendita finanziaria e speculativa diffusa, alla capacita’ di reddito derivante dalla produzione reale di beni e servizi ,e dall’utilizzo del debito come fattore di sostegno dei consumi.

- stanno ora producendo, e ancor di più produrranno nel lungo periodo, poderosi processi recessivi all’interno dei paesi sviluppati -

- stanno ora producendo, e ancor di più produrranno nel lungo periodo, poderosi processi recessivi all’interno dei paesi sviluppati -

Questo scenario economico sta sempre più caratterizzando il quadro dei rapporti economici e finanziari che determinano il modello globale di sviluppo liberista: uno scenario che ci porta a considerare la globalizzazione da un lato come una esigenza strutturale dello sviluppo capitalista, e dall’altro come la fase di contemporanea maturazione di livelli di contraddizioni economiche di entità tali da porre come una questione attuale e necessaria il problema del superamento sociale e politico del modo di produrre capitalistico, fondato sulla totale indipendenza delle scelte d’impresa , e del sistema liberista della costruzione della ricchezza sociale rimesso all’espressione libera ed incondizionata degli interessi finanziari, fuori da ogni capacita’ di governo programmato dello sviluppo, attraverso la ricostruzione da parte degli Stati dei loro poteri di governo, intervento ed orientamento in materia di indirizzo economico, di gestione e governo del sistema del credito, e delle loro potestà in materia monetaria e fiscale, e della ricostruzione della loro sovranità nelle scelte sul terreno della qualità e della natura del proprio modello di riferimento nei rapporti sociali.

ILVA Taranto: sovvertire il modello liberista di relazioni industriali
TARANTO: UN ACCORDO CHE SOVVERTE IL MODELLO LIBERISTA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI , E RIMETTE IN CAMPO IL SINDACATO .  
Read more.
LA SINISTRA E L’IMMIGRAZIONE
Di Alberto Benzoni   Nei mesi successivi alle elezioni del 4 marzo il tema dell’immigrazione è stato al centro del
Read more.
Sahra Wagenknecht: “Per una politica dei rifugiati di sinistra”
  Pubblichiamo la traduzione dal tedesco di un contributo di Sahra Wagenknecht, deputata di DIE LINKE e co-candidata per la
Read more.
Fusione Bayer Monsanto, minaccia per cibo e salute
Fusione Bayer-Monsanto: i padroni del nostro cibo
di Franco Bartolomei La grande multinazionale chimico-farmaceutica tedesca BAYER sta per acquisire la grande multinazionale agricola americana, attiva nel campo
Read more.
immigrati nel Sahel: fermarli nel deserto un crimine contro l'umanità
Immigrazione: crisi ed ipocrisia della sinistra “clintoniana”
di Ugo Boghetta, Indipendenza e Costituzione pubblicato su Socialismo 2017 Dubito ergo cogito. Cogito ergo sum. (Cartesio) Con il cambio netto
Read more.
Lo Stato non ci tutela: casa, immigrazione, sicurezza
Immigrazione: loro e noi
di Alberto Benzoni   “Loro“sono gli avvelenatori di pozzi. Quelli che, per qualche voto in più, trasformano la paura del
Read more.
sgombero violento migranti eritrei piazza indipendenza
Via Curtatone e Piazza Indipendenza: sbatti lo sgombero in prima pagina
di Franco Bartolomei Photo Credits: velvetnews Hanno voluto sbattere uno sgombero in prima pagina. Lo sgombero violento da Piazza Indipendenza
Read more.
Sinistra e immigrati: un punto critico
  di Riccardo Achilli “Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, NELLA MISURA DEL POSSIBILE, lo straniero alla ricerca
Read more.
Una proposta di Alberto Lucarelli per l'acqua bene comune
Per un acquedotto pugliese a gestione pubblica
  Pubblichiamo la sintesi di una proposta operativa, avanzata dal professor Alberto Lucarelli, per arrivare alla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese. La
Read more.