Dichiarazione d’intenti

RICOMINCIAMO DAL SOCIALISMO : Dichiarazione d’Intenti dell’Assemblea del 27 Giugno del Movimento per il Risorgimento Socialista presentata dai compagni Benzoni, Bartolomei, Rebechi e Besostri.

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“Il 29 marzo scorso, un gruppo di compagni, riuniti in assemblea, si sono impegnati nella costruzione di un nuovo movimento, fondato sulla cultura politica , i valori ideali , e la esperienza storica del Socialismo Italiano.L’incontro del 27 GIUGNO rafforza e da’ una forma piu’ definita a questo impegno, chiarendo le ragioni della nostra scelta e gli obbiettivi che vogliamo raggiungere nel nostro percorso. Noi siamo Socialisti convinti che la crisi delle economie dei paesi sviluppati abbia ormai assunto i caratteri di una vera e propria crisi di sistema, in grado di minare la fiducia collettiva in un futuro caratterizzato dai livelli di garanzie sociali finora conosciuti, e di minacciare nelle società occidentali le stesse istituzioni democratiche rappresentative esistenti e lo sviluppo di ogni istituto di democrazia diretta e partecipativa .

Riteniamo che tutta la sinistra democratica di fronte all’esaurimento definitivo delle idee-forza liberiste attorno a cui l’occidente sviluppato ha consolidato gli equilibri di potere che hanno guidato i processi economici, finanziari e sociali, responsabili della crisi, deve necessariamente rivedere la propria impostazione culturale e programmatica, non più adeguata alla profondità della crisi che sta coinvolgendo il capitalismo finanziario a livello globale. Per questo assumiamo quale nostra scelta di indirizzo una concezione del riformismo Socialista nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali che possa consentire di individuare un modello di sviluppo nel quale il parametro di riferimento della qualità della vita e quello dell’equilibrio sociale prevalgano su indicatori quantitaivi come il PIL, attraverso la promozione del controllo sociale come regolatore delle variabili economiche.

Il nostro voler “Ricominciare dal Socialismo” è, innanzitutto, l’affermazione di un atto di volontà ideale e politica , diretto a contrastare il disegno di stabilizzazione conservatrice del Paese di cui questo governo Renzi , rappresenta un vero e proprio soggetto costituente. Noi non vogliamo consegnare il Paese, al Partito della Nazione, ed ai poteri ed agli interessi che, in piena continuità con l’esperienza del precedente governo Monti, puntano a garantire nel governo del paese una assoluta conformità con quel sistema di relazioni economiche e finanziarie, che hanno portato alla crisi di tutte le economie sviluppate. In ragione della nostra scelta per il Socialismo avversiamo senza mezzi termini questo complessivo disegno politico e sociale che assegna a Renzi il ruolo di portare oggi a compimento definitivo il processo di liquidazione dell’equilibrio sociale in corso da tempo , che ha travolto garanzie diritti, regole, ruolo dello stato e delle istituzioni, e conquiste collettive del mondo del lavoro.

Il nostro e’ un impegno di lotta contro la distruzione formale e sostanziale della nostra Democrazia ,come sistema di governo complessivo della società fondato sulla piena e libera rappresentanza della domanda politica e sulla mediazione democratica delle conflittualità sociali, all’interno di una rete di valori generali definiti dai principi inviolabili della nostra Carta Costituzionale – ll nostro e’ un atto di volontà consapevole e diretto contro la liquidazione esplicita della identità Socialista e Democratica , come modello e punto di riferimento della nostra sinistra di governo, compiuta dal nuovo Partito Democratico .

Noi, al contrario, vogliamo, qui e oggi, essere un movimento che riafferma la sua identità Socialista, come espressione di una teoria e come soggetto attivo di una prassi politica , che vive per cambiare i rapporti sociali e le strutture economiche della società , ponendo al centro della propria visione il lavoro come il valore fondante dell’esperienza sociale dell’uomo. Ricominciare dal Socialismo rappresenta quindi per i Socialisti, come noi, l’unico punto di riferimento possibile per progettare la rinascita sociale e culturale del paese, nella convinzione che il Socialismo , come progetto storico della suprema valorizzazione sociale del lavoro nella vita’ dell’uomo, continua sempre di più a rappresentare la vera grande pacifica soluzione della crisi sociale, morale, ed economica che minaccia lo sviluppo di tutta l’umanità, e la strada maestra per il Risorgimento democratico del Paese.

Il compito e’ grande e non ammette piccolezze, per ripartire dobbiamo guardare fuori dal recinto meschino e soffocante delle nostre appartenenze e delle nostre esperienze passate, per poterci rivolgere a tutto il popolo della Sinistra, e non solo ai socialisti che vogliono esserlo per davvero. Noi vogliamo parlare ai tanti apolidi della sinistra desiderosi di ricostruire un’identità comune sulla riscoperta, nell’Italia di oggi, dell’attualità dei temi dell’uguaglianza, della giustizia , del recupero del ruolo dello stato e delle istituzioni, dell’internazionalismo e della pace, di una democrazia civica perché ricostruita dal basso, sicura nei diritti, e certa nei doveri.

Per questo vogliamo essere, senza tentennamenti , un movimento per la ricostruzione del Socialismo Italiano, interessato a partecipare, a pieno titolo, alla nascita di una nuova Sinistra degna di questo nome, anche , se necessario , attraverso un grande processo costituente unitario , a cui riteniamo a ragione di essere indispensabili, che riunisca in un soggetto nuovo della Sinistra italiana identità di diversa provenienza, unite dalla consapevolezza della profondità della crisi di sistema che l’occidente sviluppato sta attraversando, per costruire assieme un progetto democratico di trasformazione complessiva del modello di sviluppo e di crescita esistente , liberista e finanziario ,su cui le nostre società hanno costruito negli ultimi trent’anni un equilibrio apparente , ingiusto , fragile e distruttivo.

Un processo, da tanti auspicato , ma sino ad oggi ancora del tutto inadeguato, che non può essere costruito su intese di vertice tra sigle diverse, tutte figlie delle rispettive sconfitte, e che soprattutto non può avere una reale coscienza di sé senza una riflessione impietosa sulla natura reale di quello che ha significato la II Repubblica nel processo di stravolgimento materiale della nostra costituzione materiale , e nella affermazione del modello liberista nel nostro tessuto produttivo e sociale, e sulle responsabilità che portano su di sé, ciascuna per la sua parte, le forze che hanno rappresentato la sinistra al governo nell’ultimo ventennio della nostra storia.

E’ su questa base che parte oggi la costruzione di un movimento, per il Risorgimento Socialista; privo di nomenklature racchiuse in gruppi dirigenti rigidi e stratificati, in cui la compattezza politica ed operativa e’ affidata esclusivamente alla qualità ed alla larga condivisione delle sue proposte, con un comitato promotore aperto e plurale, a direzione collegiale, espressione della nostra assemblea costituente aperta e permanente, e, soprattutto, con strutture territoriali di movimento a livello locale cui tutti possono partecipare, quali siano le scelte individuali di appartenenza partitica passata o presente, per realizzare una rete diffusa di nostre iniziative , per costruire un tessuto di rapporti attraverso cui far valere il nostro contributo come un fattore essenziale di un più complessivo processo di rinascita della sinistra italiana.

Non ci chiuderemo in noi stessi, ma parteciperemo attivamente a tutte le iniziative in atto ad ogni livello e di qualsiasi natura funzionali alla difesa prioritaria della nostra democrazia costituzionale ed alla costruzione di una nuova sinistra nel nostro paese, non rinunciando a voler verificare davanti agli elettori, se necessario anche autonomamente , la qualità del nostro messaggio e delle nostre proposte qualora il processo costituente a sinistra a cui guardiamo non riesca a sorgere, o non possa essere definito in tempi brevi.

Quello che potrà accadere dipenderà soprattutto dalla nostra capacità di costruire, in centro e in periferia, le condizioni per far avanzare la nostra visione ampia di un Socialismo capace di allargare i suoi confini di rappresentanza proprio nel momento in cui va’ a riaffermare la sua natura di soggetto che cambia in profondità gli equilibri di potere della società e dello stato.

BENZONI, BARTOLOMEI, REBECHI e BESOSTRI

 

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9 Comments on “Dichiarazione d’intenti
  1. Resto sempre del parere che il PSI deve essere il contenitore di tutte le iniziative socialiste e dei socialisti sparsi in Italia. Il “Risorgimento Socialista” è un gruppo di compagni che analizzano meglio la situazione attuale. Tale motivo, e gli ultimi fatti della Grecia, mi fanno ribadire che “Risorgimento Socialista” deve essere una corrente all’interno del PSI e presentarsi al congresso per ribadire le nostre idee e cercare un compromesso con quei socialisti che ci accusano di essere dei massimalisti e noi li accusiamo di essere dei craxiani fuori tempo. Le idee le abbiamo cominciamo a metterle a frutto già dalla conferenza programmatica del PSI.

    • Dopo quarant’otto anni non mi iscriverò al PSI. Vogliono fare un congresso senza che nessuno dia le dimissioni, RIDICOLO! nencini gestirà il congresso come ha gestito quello di Salerno, magari con qualche iscritto regolare in più ma con l’unica politica che è quella di coprire a sinistra il pd che è un partito di centro destra. E coloro che credono ancora in una sinistra SOCIALISTA DEMOCRATICA verranno messi all’indice come “appestati” come ha fatto del bue dal blog in questi anni che chi è di sinistra non capisce la “loro” grande politica; sì quella del servo al renzi di turno.

  2. Prima Saragat, poi Craxi, quindi d’Alema e infine Renzi: forse un po’ di sano massimalismo non fa male alla sinistra italiana… per non morire moderati e democristiani.
    Buon lavoro compagni!

  3. Care Compagne e cari Compagni, io non potrò esserci in quanto avendo le ferie in Luglio in Giugno è via il mio collega e dei “vecchi” ci sono solo io. Purtroppo questo è il lato negativo di lavorare in campagna. Sicuramente il Socialismo non ne risentirà. Buon lavoro e Sempre Avanti a Sinistra per il Socialismo.

  4. Il processo di aggregazione della Sinistra si fonda sulle solide radici del Socialismo, Risorgimento Socialista è una realtà costituita, a noi spetta il compito di dare testa e gambe al progetto . Do la mia disponibilità piena nelle forme piu opportune.

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