Il Risorgimento Socialista considera lo #Sciopero Generale indetto per il 16 Dicembre dai gruppi dirigenti della Cgil e della Uil la conseguenza positiva, inevitabile, del grande lavoro politico e sindacale svolto, a partire dalla grande giornata di lotta del 18 Settembre a Firenze, dal movimento dei Consigli di Fabbrica, dalle rappresentanze sindacali aziendali, e dai collettivi unitari, dei lavoratori dell’Industria, sorto spontaneamente e dal basso attorno alla vertenza dei lavoratori della #GKN , che ha aperto una contraddizione insanabile all’interno del maggiore sindacato operaio italiano, rendendo non piu’ sostenibile un atteggiamento filogovernativo da parte del suo gruppo dirigente .
Questa vertenza ha assunto un significato rappresentativo generale di tutto il fronte dei lavoratori del nostro sistema produttivo, in lotta contro le politiche di delocalizzazione produttiva , di negazione dei diritti sul lavoro, di aggressione e delegittimazione delle vertenze rivendicative aziendali, compiuto sistematicamente dal Padronato delle #Multinazionali, e da #Confindustria contro i #Lavoratori , con la esplicita’ copertura e complicita’ del governo commissariale di #Draghi , che, da par suo , ha assecondato in ogni modo le imposizioni di modello produttivo compiute dal sistema finanziario e monetario sovranazionale ed ha coperto tutte le forzature aggressive compiute anche con la violenza dai sistemi di sicurezza aziendali contro i lavoratori in lotta .
La #Cgil ha finalmente deciso di assumere un atteggiamento di critica esplicita nei confronti del Governo e del Padronato aprendo un fronte di lotta e di contestazione di estrema rilevanza sociale e politica, grazie a questa grande spinta dal basso dei lavoratori dell’industria rappresentati dal movimento del 18 settembre , che ha spaccato il rapporto di subordinazione alle politiche del governo imposto dal PD, dai poteri forti e dall’apparato editoriale e mediatico di sistema , alla CGIL ed al Sindacato Confederale .
Noi del Risorgimento Socialista sosteniamo quindi questa scelta della CGIL e della #UIL e la consideriamo un passo importante per la ricostruzione di quel grande #fronte unitario di lotta sociale , che noi auspichiamo, che necessariamente dovra’ passare, per divenire irreversibile nei suoi intenti, per la ricostruzione di un rapporto unitario con tutto il mondo dei #sindacatidibase , che ha tenuto aperto negli anni, a volte,spesso purtroppo da solo, un fronte di #classe conflittuale nei confronti del sistema liberista a difesa dei diritti dei lavoratori, ed oggi vede nella grande svolta compiuta dalla CGil e dalla UIL una conferma della impostazione antagonista delle proprie scelte sindacali di fondo.

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