di Franco Bartolomei,

coordinatore nazionale del Risorgimento Socialista

 

Al Presidente della Repubblica on.le Sergio Mattarella
Al Presidente del Consiglio dott. Mario Draghi.

Il Risorgimento Socialista ritiene che siamo ormai giunti ad un punto in cui nel nostro Paese il clima nei rapporti civili e sociali stia diventando inquietante.

Siamo fermamente convinti che se il vaccino anti-Covid 19 non viene dichiarato obbligatorio dalle autorità sanitarie pubbliche, così come gli altri vaccini che in passato lo sono stati ufficialmente dichiarati, e che in genere hanno avuto sempre esiti risolutivi sulle rispettive malattie, il green pass, connesso alla vaccinazione, va a rappresentare una misura limitativa delle facoltà individuali a serio e fondatissimo rischio di illegittimità costituzionale.

 

La questione che poniamo è semplicissima. È una questione di assunzione di responsabilità, e conseguentemente di rispetto del rapporto costituzionale tra Stato, Legge, Diritti e Doveri dei cittadini, e tra i cittadini.

La non obbligatorietà della vaccinazione anti-covid rappresenta una gravissima mancata assunzione di responsabilità del governo e dello stato, del tutto ipocrita, che viene pericolosamente accompagnata accompagnata, in sostituzione, da misure che vogliono forzare i cittadini ad una scelta vaccinale, senza la logica introduzione di un obbligo normativo diretto ed esplicito, che se assunto sarebbe peraltro del tutto legittimo alla luce del dibattito scientifico esistente.

Questa non scelta , solo apparentemente liberale, sta producendo una grave spaccatura della coscienza del paese sul tema delicatissimo della interpretazione del dovere individuale rispetto al rischio sociale collettivo .

Questa scelta omissiva sta introducendo nella società civile una clima di asprezza nei rapporti, e di sospetto tra cittadini , nel momento in cui la massiccia indicazione mediatica di sistema verso la scelta vaccinale porta i cittadini a dover interpretare ruoli di controllori rispetto ad una minoranza che intende avvalersi di una facoltà contraria che viene tuttora ammessa dalla legge.

Si sta realizzando in tal modo un inaccettabile sistema in cui il cittadino diviene gendarme, giudice e guardiano di altri cittadini che non compiono illeciti, in nome di una valutazione di opportunità che, pur essendo in linea di massima corretta lo Stato non ha voluto trasformare in obbligo normativo.

Da una situazione in cui lo Stato con normalità potrebbe e dovrebbe accertare e sanzionare chi non rispetta la norma, si passa ad una sorta di caccia pubblica al potenziale untore che genera rabbia e contrapposizioni pericolose, trasformando uno stato di diritto in un soggetto pubblico che spinge i cittadini ad essere soggetti privati ausiliari di sue indicazioni che non trasforma in norme di legge.

Alla luce di tali considerazioni imprescindibili noi che pur condividiamo gli appelli pubblici dei rappresentanti dello Stato e del governo ai cittadini a vaccinarsi, riteniamo che la criminalizzazione di chi decide di non farlo sia inopportuna e da non praticare in alcun modo, soprattutto di fronte a questa alterazione indebita e incostituzionale, del rapporto di natura pubblica tra Norma, Obbligazione, Sanzione, e Pubblico Potere, che sta caratterizzando il Com portamento del governo, è che in realtà va a realizzare, di fatto, solamente un interesse di sistema.

Si discute infatti tra la gente comune, con una asprezza estrema, anche eccessiva, di vaccini, di Green pass e di complotti, spesso dimenticando questa verità fondamentale, che chiarisce il senso politico e le responsabilità reali della situazione che viviamo: senza lo smantellamento liberista dei sistemi sanitari pubblici questa pandemia avrebbe potuto essere gestita senza traumi e forzature, e senza grandi costi civili.

Questa discussione animosa serve soprattutto a far dimenticare le colpe primarie del sistema, ed a rovesciare sui cittadini comuni le responsabilità per i loro comportamenti, evitando che da questo stato di grave difficoltà che vive l’umanità possa risorgere una nuova coscienza critica fondata sulla corretta lettura del significato degli eventi

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