Risorgimento Socialista ritiene inutile e dannoso aprire le porte alle linee di finanziamento concepite dal Meccanismo Europeo di Stabilità.

Sostiene quindi  quella pattuglia di parlamentari del Movimento 5 Stelle che in questi giorni chiedono a gran voce di non firmare la modifica del MES, in quanto questo rappresenterà un chiavistello per permettere ai cosiddetti mercati di imporre politiche di ristrutturazione del debito che oltre a de-sovranizzare ulteriormente il Paese, determinerà politiche di austerità che colpiranno come sempre i ceti popolari e le categorie che da ormai anni subiscono le conseguenze della libera circolazione dei capitali.

L’Unione Europea, condizionando l’accesso ai sussidi del Recovery Fund, già di per sé concepito in larga parte per sottoporre le politiche economiche a forti condizionalità, all’accettazione del MES, si dimostra una costruzione ideologicamente imperniata su valori antitetici rispetto a quelli sanciti dalla Costituzione Italiana. Con il potenziale ricatto dei mercati si vuole costringere il Paese a privatizzare il settore pubblico a svalutare lavoro e salari e a svendere il patrimonio dello Stato. Negando la possibilità di costruire una politica industriale autonoma e indipendente e a perseguire l’obiettivo della piena occupazione così come previsto dall’Ordinamento Costituzionale.

Con la riforma del MES difatti si sancirebbe la definitiva sottomissione dei Paesi non virtuosi ai controlli preventivi di strutture sovranazionali che nascondono gli intenti predatori del profitto privato e si sterilizzerebbero le seppur minime e insufficienti misure di carattere keynesiano che la BCE sta attuando negli ultimi tempi per fronteggiare la crisi economica.

L’Unione Europea è stata concepita proprio per definire un quadro costituzionale nel quale l’economia di mercato deve essere spoliticizzata e di conseguenza sottratta al controllo democratico. Operazione di spoliticizzazione che colpisce gli interessi popolari i quali non trovano più alcuna rappresentanza politica e sociale.

Risorgimento Socialista si pone all’opposizione di questo sistema che ha assunto negli anni i caratteri assolutistici propri di un vero e proprio Regime.

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