di Francesca Perri,

Responsabile Sanità, Risorgimento Socialista

L’abbiamo detto ripetutamente: l’emergenza COVID sta mettendo in ginocchio la nostra Sanità Pubblica, che già era in enorme difficoltà, a causa del progressivo depauperamento del Servizio Sanitario Nazionale, operato , trasversalmente , dagli anni 90 fino ad oggi. Da quando cioè molti hanno capito che sulla Salute si poteva creare un business e infatti sono sorte come funghi strutture private che hanno ottenuto il convenzionamento col pubblico e quindi utilizzando soldi pubblici, hanno creato un impero.

Ci saremmo augurati che con l’ emergenza Covid si prendesse atto che solo il pubblico può garantire la Salute dei cittadini e che l’attuale governo nazionale, così come quelli regionali invertissero la rotta! E invece no.
Anzi, approfittando dell’emergenza, si sta concedendo sempre di più al privato convenzionato. E ciò nonostante , le cose non vanno affatto bene : gli ospedali pubblici stanno scoppiando, continuano a mancare i posti letto, sia per le patologie non Covid, sia per quelle covid-relate, continua a mancare ovunque il personale ( medici, infermieri, OSS, servizi di pulizia, di mensa, di manutenzione, di biancheria), continuano ad aumentare le liste d’attesa per visite specialistiche, per esami strumentali e di laboratorio, di fatto mandando direttamente i pazienti nelle strutture convenzionate, che ancora una volta si accaparrano le prestazioni remunerative, mentre il pubblico rimane al palo!

Come si è pensato di risolvere? Assumendo medici e infermieri, appena laureati o non ancora specialisti, con contratto libero-professionale, per il periodo dell’epidemia, quindi a tempo determinato, e sbattuti in prima linea nei PS a gestire codici Rossi, o a fare i tamponi nei Drive-in!
Per gli ausiliari, gli addetti alle pulizie, alla mensa, alla manutenzione si è dato in appalto a varie cooperative, che troppo spesso non tutelano i lavoratori e con contratti miserrimi, tra l’altro senza alcuna preparazione per come muoversi nei reparti Covid.
Per il 118, hanno aumentato il parco ambulanze convenzionate: insomma il privato imperversa ovunque!

Non vogliamo fare dietrologia, né porci sullo stesso piano di chi è in continua campagna elettorale, di chi si fa selfie senza mascherina, tanto per far vedere che loro sono vicini alla gente, però è pur vero che il
governo nazionale e i governi regionali, hanno avuto 7 mesi di tempo per prepararsi alla nuova prevista ondata di Covid, ma non avendo risolto i problemi strutturali della Sanità, adesso si stanno ripetendo le stesse scene di Marzo Aprile! Verrebbe da dire : errare è umano, ma perseverare è diabolico!


La Sanità Pubblica è un bene primario da tutelare,, con ogni mezzo e con tante risorse, che non sono solo economiche, ma anche e soprattutto umane : bisogna assumere a tempo indeterminato il personale, bisogna ricalcolare il numero dei posti letto in base alla necessità della popolazione, per non lasciare indietro nessuno, bisogna implementare il territorio con i servizi di Igiene e prevenzione, con gli specialisti ambulatoriali, con i medici di medicina generale muniti di adeguati strumenti per agire nell’interesse collettivo, bisogna ritornare ad un Servizio Sanitario Nazionale e abolire la Regionalizzazione, che ha dimostrato tutti i suoi limiti.
Se non si fa tutto questo , continueremo a vedere scene da terzo mondo, quali quelle cui assistiamo oggi, e che francamente non si addicono ad un paese ricco di storia e di civiltà.

Ci auguriamo che i 4 miliardi ( sempre pochi) stanziati dal Ministro Speranza, vadano davvero a coprire le carenze strutturali del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico e che non vadano ad incrementare i profitti di coloro che lucrano sulla Salute.

Sulla Sanità nessuno deve fare profitto, dobbiamo invece guadagnarci tutti ,operatori e pazienti , in termini di benessere psicofisico e sociale!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>