di Franco Bartolomei,

coordinatore nazionale, Risorgimento Socialista

Gli USA hanno compiuto un atto di guerra contro l’Iran , uccidendo a Baghdad uno dei massimi comandanti militari Iraniani, Qassem Soleimani.
Il tentativo americano è quello di provocare l’Iran per costringerlo ad un conflitto regionale di vasta scala, per riconquistare la loro egemonia globale, partendo dalla protezione totale dei loro alleati sauditi a tutela dei loro comuni interessi economici e finanziari.

Manifestazioni in Iran dopo la morte del generale Soleimani

Attraverso un scontro del genere gli americani pensano di poter rovesciare gli esiti della guerra in Siria, dare supporto alle monarchie del golfo mettendo nuovamente in sicurezza gli stretti di Hormuz attraverso una sconfitta Iraniana , rassicurare Israele sulla loro affidabilità.

Riassorbire a loro favore il revanscismo sunnita in Iraq, costringere la Turchia a riallinearsi all’Occidente mollando la collaborazione con la Russia e riconvertendo il loro neo imperialismo regionale in modo funzionale allo scacchiere Nato, e da ultimo marginalizzare ,o se riuscisse , cancellare del tutto la nuova presenza dei Russi nello scacchiere mediorientale.

Manifestanti anti-iraniani in Iraq festeggiano l’attacco di Trump

L’obiettivo dell’imperialismo degli USA e dei suoi cadetti della Nato è talmente vasto e pesante nella sua portata strategica, che la ricerca di uno scontro frontale nel Medio Oriente è ormai un obiettivo strategico reale degli USA e dei loro alleati inglesi .

Dobbiamo assolutamente fermare questo criminale disegno americano che in Medio Oriente si vuole giocare il futuro del suo ruolo imperiale mondiale .

Donald Trump e Boris Johnson

Noi del Risorgimento Socialista vogliamo lottare contro questo progetto imperiale perché vogliamo che il nuovo equilibrio multipolare che si sta delineando ,soprattutto grazie al ruolo indipendente di paesi fondamentali come la Russia, l ‘India, l ‘Iran, il Messico, il Venezuela, il Sud Africa, la Cina, ed altri grandi stati produttori di materie prime e risorse di base , si consolidi ed estenda al fine di rendere superabile la omologazione irreversibile delle società e degli Stati al modello autocratico, liberista e finanziario, globale, sostenuto dal capitale multinazionale euroatlantico, e fondato sul sistema imperialistico unipolare costruito sull’asse strategico ,militare e geopolitico Usa/ Nato.

  1. aldamico says:

    Secondo me è il canto del cigno del primato Usa nel mondo.
    Se si arriva ad uno scontro in campo neutro in medio oriente gli Usa se ne usciranno con le ossa rotte.

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