Di Franco Bartolomei,

coordinatore nazionale, Risorgimento Socialista

 

Non ho visto in giro tutta questa solidarietà nei confronti di quella madre di San Basilio che ha scelto di denunciare il figlio, accusato di omicidio, per toglierlo dal giro degli spacciatori di droga e della criminalità organizzata.
La sua è stata una scelta da far tremare le vene nei polsi a tutti noi genitori, ma probabilmente è una decisione che segnerà in positivo il futuro di quel quartiere e dei suoi ragazzi.


Questo atto, reattivo e aspro, frutto di un amore disperato , e di un odio viscerale per la criminalità, deve divenire oggetto di riflessione e di dibattito ovunque. Deve entrare nella coscienza sociale come un gesto estremo che rappresenta una vera e propria dichiarazione di guerra alla criminalità organizzata.

Io non so se avrei avuto quel coraggio , probabilmente no .

Ma se ci pensiamo bene è stato un atto di grandissima intelligenza, che può spaccare le coscienze e aprire una nuova storia nel mondo giovanile e nel suo difficilissimo rapporto con gli adulti e la società.


L’ ‘Importante ora è che questo atto sia conosciuto da tutti, e valutato appieno nel suo enorme significato ,e nella sua possibile enorme portata nella storia futura del nostro costume e della nostra cultura dei valori etici e sociali . Un po’ quella madre per la sua passione disperata mi ricorda Roma città aperta, con i criminali dello spaccio nei panni dei tedeschi che portano loro via il suo figliolo.


Stiamo ora tutti vicini a quella madre, ed a quei ragazzi protagonisti della vicenda . Si può pagare la pena di un reato, anzi si deve, con accanto una società intera che ti rimane vicina per aiutarti a rivivere.


Anche questo è il Socialismo .

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>