Nel ricordo di Chavez, i socialisti condannano l'aggressione al Venezuela

di Franco Bartolomei, coordinatore nazionale,

Risorgimento Socialista

Quella che si sta giocando oggi in Venezuela e’ una partita decisiva per il futuro del mondo .

Gli USA hanno ufficialmente dichiarato per bocca del loro fantoccio politico in Venezuela, autoproclamatosi presidente, di aver sottratto allo Stato Venezuelano tutti gli asset economici e finanziari (riserve auree, titoli di proprietà, valuta, divise finanziarie, beni immobili, e quant’altro possibile) localizzati negli Stati Uniti, all’estero o depositati presso il sistema bancario mondiale, di proprietà dello Stato venezuelano, e di averli messi nella piena disponibilità giuridica della parte di opposizione che ha sostiene il golpe.


La razzia compiuta dagli USA segna e caratterizza la particolarità di questo colpo di stato in atto, gestito e tenuto in vita dall’esterno, attraverso il controllo assoluto del sistema mediatico e l’orientamento dell’informazione, l’isolamento economico e finanziario del Paese, e la sottrazione al governo legittimo di tutti i suoi strumenti economici e di scambio necessari a reggere qualsiasi processo di mediazione commerciale con il sistema economico globale: un progetto attuato con la complicità essenziale del sistema bancario globale, che dimostra come abbiamo sempre sostenuto di essere una pedina strutturale di rilevanza geo strategica essenziale, di un complessivo sistema economico sovranazionale imperialistico.


L’obiettivo è far crollare il fronte interno del consenso ai Bolivariani e farli cedere, oppure in alternativa costringerli all’adozione di misure di emergenza forzata interna per avere la scusa per iniziare uno scontro di tipo siriano .

Di fronte alla assoluta gravita’ di quello che oggi sta accadendo in Venezuela, dobbiamo ancor di più difendere Maduro ed il suo governo, perchè siamo consapevoli che la sopravvivenza del suo governo, e al di la di lui , della rivoluzione Bolivariana in Venezuela, sta divenendo una condizione decisiva per salvare a livello globale qualsiasi prospettiva di difesa dello sviluppo democratico del mondo , di tutela della pace e del multipolarismo, come fattore essenziale della sua salvaguardia, e salvare la possibilità di costruire da parte del movimento dei lavoratori una alternativa di modello sociale ed economico, che riesca a contrastare a fondo l’imperialismo e l’egemonia globale del capitalismo finanziario.

Una buona notizia è quella che le mozioni Usa di condanna a Maduro, che costituivano la premessa di un attacco militare, presentate al Consiglio di Sicurezza dell’ONU ed all’assemblea dell’OSA , l’Organizzazione degli Stati Americani , è finita in minoranza in entrambe le assemblee.


Il tentativo di isolamento internazionale del governo Bolivariano del Venezuela, che costituisce nella strategia Usa un fattore determinante del tentativo di colpo di stato in atto, è fallito fragorosamente, e tutti i media internazionali di sistema naturalmente omettono rigorosamente di commentare questo esito.


Il governo Bolivariano mantiene il controllo del territorio in tutto il paese: però continuano a non filtrare notizie dal muro mediatico che il sistema ha costruito attorno al Venezuela per alimentare l’ attacco a Maduro e al suo governo .


È grave il comportamento del governo Spagnolo del Psoe, che si schiera con gli americani quando lo stesso compagno Zapatero, insieme al Vaticano, non più di due anni fa’ chiuse l’accordo di legittimazione reciproca tra il Partito Socialista Bolivariano di Maduro e la parte Socialdemocratica e Cattolica dell’opposizione, che infatti oggi non ha preso parte al tentativo di golpe tentato dalla destra venezuelana.


Pensasse quel governo, piuttosto, a liberare i leader catalani che sono prigionieri politici nella “Spagna democratica” !

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