Di Alberto Benzoni

 

Più di cento anni fa, nell’Inghilterra degli inizi del novecento, G.B.Shaw, allora autorevole esponente della Fabian society, andava denunciando con vigore i fasti e gli sprechi dell’alta società, un insulto alla miseria dei lavoratori. Gli rispose, piccata, una duchessa (credo del Devonshire), facendo presente che erano proprio le spese dell’alta società a dare lavoro a tante persone. Allora Shaw liquidò la questione con qualche battuta di spirito, e la tesi della donna finì nel dimenticatoio.

A rammentarcela però sono i dati sull’evoluzione dell’occupazione americana negli ultimi anni, pubblicati da “Internazionale” (28/9) e, non a caso, non ripresi da nessuno. Secondo questi dati, assolutamente ufficiali, le uniche attività che hanno registrato un aumento dell’occupazione sono, in ordine decrescente: servizi alle persone (leggi badanti), infermieri, assistenza domestica, preparazione pasti, commercio al dettaglio, aiuto infermieri, cuochi, dirigenti d’azienda, operai edili. Categorie tutte sottopagate (ad eccezione, beninteso, della penultima…).

 

 

Tutte le altre, che si tratti della manifattura o del terziario tradizionale o avanzato, registrano un segno meno, fermo restando che parliamo del paese economicamente e tecnologicamente più avanzato del mondo. Dati che presento senza alcuna pretesa di commentarli o di inserirli in una qualche visione del futuro. Perchè vivo, come tutti, in una situazione di paralisi concettuale rispetto ad un futuro radicalmente diverso che si accetta o si respinge ad occhi chiusi nella collettiva rinuncia della politica ad affrontarlo e progettarlo. Dico soltanto che, alla luce di questi dati, la duchessa del Devonshire una qualche ragione da vendere ce l’aveva.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>