Di Franco Bartolomei

 

Papa Francesco ha proclamato Santo monsignor Oscar Romero. È un fatto di enorme rilevanza morale, culturale e politica per tutto il mondo Latino Americano, per tutti i cristiani e per tutti gli uomini di buona volontà che hanno sempre identificato nella Teologia della Liberazione, di cui Romero è stato un “testimone” eroico, il più grande alleato nella lotta per la costruzione di una nuova società Socialista, che rimetta l’uomo ed il suo lavoro al centro della esistenza sociale della comunità umana.

Noi del Risorgimento Socialista riconosciamo ed apprezziamo il significato ideale del grande atto compiuto da Francesco. Ci piace la coincidenza di questa grande scelta di valore compiuta dal Papa, anche con la recente vittoria alle elezioni presidenziali brasiliane di un personaggio che ha sempre solidarizzato con gli assassini di Monsignor Romero.

A me sul piano politico piace anche la santificazione di Paolo VI, che scrisse la grande enciclica sulla Liberazione dei Popoli “Populorum Progressio”, ed era favorevole all ‘ingresso dei comunisti al governo. Tanto che dovette subire lo scisma di Lefevre..

  1. micca77 says:

    Da socialista e cattolico: grazie per questo articolo. Un grande santo… e un grande papa! Saluti socialisti (e cristiani anche). Alessandro B.

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