di Franco Bartolomei, coordinatore nazionale, Risorgimento Socialista

 

Se sarà confermato che il crollo del viadotto autostradale di Genova è stato causato da gravissime omissioni nella manutenzione delle strutture di armamento realizzata in questi ultimi 25 anni, dopo la privatizzazione della concessione del servizio autostradale, sarebbe assolutamente evidente che tale omissione agli oneri di manutenzione costituirebbe un grave inadempimento delle obbligazioni della concessione – contratto che regola il rapporto tra la la concedente ed il privato concessionario- che integrerebbe in modo perfetto una legittima causa di risoluzione della concessione.

Ricordiamo che le privatizzazioni hanno portato all’ingresso nell’esercizio della concessione autostradale, con profitti enormi, la Atlantia spa, controllata dalla famiglia Benetton .

In questo caso, tale causa di risoluzione del rapporto, che implicherebbe anche una obbligazione risarcitoria a carico del contraente inadempiente, costituirebbe in favore dello Stato e della Pubblica Amministrazione,oltre che un pieno diritto, un vero e proprio dovere amministrativo, vista la estrema rilevanza del bene oggetto di concessione rispetto al pubblico interesse.

In questo caso, il Governo dovrà adempiere a questo suo dovere, senza alcuna esitazione: altrimenti sarà una marionetta in mano ai poteri finanziari, ed accetterà, al di là delle chiacchiere, la logica delle privatizzazioni, per cui i profitti vanno ai privati ed i costi finiscono a danno della collettività, perfettamente al pari dei precedenti governi di centrodestra o centrosinistra.

Cercassero, i gialloverdi, di non divenire anch’essi dei continuatori dei governi di sistema.

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