Di Gaetano Colantuono

RISORGIMENTO SOCIALISTA – PUGLIA

POTERE AL POPOLO – BARI

 

 

SALVINI E I SUOI EMULI DI PROVINCIA: UN VOLANTINO FARNETICANTE

 

Pezzi di ceto politico meridionale in cerca di visibilità e carriere hanno fiutato da tempo un nuovo modo per sperare. Finiti i tempi buoni di Forza Italia, finita anche la fase dell’ingresso nel PD renziano, ora è arrivato il tempo di cavalcare l’onda di moda, quella della Lega già Nord per l’indipendenza della (fantomatica) Padania, poi divenuta “per Salvini premier”.

L’onda è facile da cavalcare: quel partito ha bisogno di clientele locali per attecchire di più nel Sud, non pretende fedina pulita e ha un linguaggio molto semplice. Basta prendersela con i poveri, gli emarginati, le minoranze come i rom, infine gli immigrati. È sufficiente ripetere in modo ossessivo “Stop invasioni”, “Ruspe per tutti”, “Basta buonismo”, “ordine e sicurezza”, “tolleranza zero”.

Una prova è un volantino distribuito a Bari da alcuni consiglieri di destra – se ne leggono i nomi nella foto del volantino originario – in questi mesi estivi.

Nato come strumento di attacco all’amministrazione Decaro (PD), il volantino è esemplare della pochezza del linguaggio della destra salviniana e dei partiti concorrenti nell’area xenofoba e val la pena di analizzarlo.

 

 

COSA SIGNIFICA “TOLLERANZA ZERO”: CONTRO I POVERI OVUNQUE ESSI SIANO

 

I quattro firmatari ricordano come la legge dia poteri specifici in materia di sicurezza urbana. Non ricordano tuttavia che l’autore ultimo di tale aumento di poteri sia stato il pdiota Minniti e proprio a Bari siano stati rispolverati i fogli di via per persone prive di condanna che anni addietro avevano occupato uno stabile disabitato. La malafede di lorsignori è quindi già  assodata, così come la loro sostanziale continuità rispetto a politiche nazionali o locali del PD, in gioco delle parti che sa di inganno verso i cittadini.

Più interessanti sono le proposte, si fa per dire, concrete. Sono quattro, a dir poco alcune sbrigative, altre raccapriccianti.

Propongono ordinanze contro prostituzione stradale, accattonaggio molesto e parcheggio abusivo. Si tratta di tipiche forme di decoro esteriore che, anziché risolvere i problemi di marginalità o delinquenza che sono sottesi, spingono i problemi solo un po’ più in là, lontano dalla vista dei cittadini benpensanti. Non si affronta il tema della schiavitù connessa spesso alla prostituzione di donne straniere né quello dello sfruttamento implicitamente commesso da chi “utilizza”, perché non interessa o perché fa parte del gioco: interessa solo che non si facciano vedere per le strade.

Poi si passa a provvedimenti di allontanamento per chi ha condotte illecite: al di là della genericità della formula (a quali condotte illecite si allude?), è come se non esistessero già leggi che puniscono condotte illecite. A proposito di condotte illecite, quando Salvini e la Lega ci restituiranno i circa 50 milioni che devono alla comunità per effetto di varie sentenze? Quando ci ripagherete di anni e anni di malgoverno, corruzione e politiche negative per il Sud e i suoi giovani? Queste vostre condotte non esse stesse forme detestabili di condotte illecite? E l’odio per i poveri quanto ci costa in termini di umanità e civiltà? No, non risponderete.

 

 

Terzo punto è l’immancabile sgombero campi rom abusivi. La ruspa, non la ricerca di soluzione per una reale integrazione che ha bisogno di tante cose, anche di fermezza per esempio per l’obbligo scolastico, ma non di ruspe.

Infine, il punto che chiarisce tutti gli altri. Lo trascriviamo così come lo leggiamo: IMPIEGO GRATUITO DI MIGRANTI IN LAVORI SOCIALMENTE UTILI. Ossia, in altre parole, il ripristino dello sfruttamento di forza lavoro non tutelata e della schiavitù. Si sottraggono posti di lavoro retribuito e tutelato a chi ne ha diritto, li si impongono a una categoria ben precisa: gli immigrati. Che evidentemente sono visti come parassiti e lavativi, cui imporre un lavoro. Il lavoro, d’altra parte non rendeva liberi?

 

NOI NO PER UN’ALTRA BARI POSSIBILE

 

Noi non possiamo stare a guardare!

Abbiamo un’altra idea di contrasto al degrado, di sicurezza dei cittadini, di diritti dei lavoratori!

Costruiamo un’alternativa a questi personaggi in cerca di un salvini qualunque!

La nostra risposta alla cittadinanza e alle forze democratiche è uniamoci per contrastarli e permettere a Bari di non essere laboratorio di barbarie!

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