IL CONTRATTO DI GOVERNO TRA LEGA E 5 STELLE

Di Franco Bartolomei

 

Questo governo Lega m5 stelle, tra dubbi politici ed interrogativi di merito, ha però il pregio di ridare un senso ed un valore concreto al punto chiave del nostro sistema democratico/costituzionale: la rappresentanza del corpo elettorale, e della sua maggioranza reale, come elemento determinante per la formazione di un governo

Vorrei sapere in nome di quale mandato popolare il presidente della repubblica pretende di sindacare, ben oltre i suoi compiti posti a garanzia della tutela dei principi costituzionali, anche i punti programmatici dell’accordo tra le forze che stanno per formare il governo. Ci faccia capire, Mattarella vuole difendere i principi fondamentali della Costituzione, come è suo dovere, o vuole fare il cane da guardia di Maastricht?

Mi sembra ormai evidente che nei confronti di un possibile governo tra Lega e 5stelle è cominciata una offensiva massiccia da parte dei poteri finanziari europei e da parte di tutta la stampa di sistema, diretto ad isolarlo dalla pubblica opinione ed a ricattarlo sulle politiche di bilancio.

 

 

 

È una offensiva che punta a facilitare il ruolo di freno e condizionamento che il presidente della repubblica, eletto da PD e Forza Italia con il beneplacito di Bruxelles, si appresta ad esercitare contro il nuovo governo non gradito alla UE. Il Presidente della Repubblica, in tal modo, andrà a svolgere le sue funzioni in palese violazione dello spirito della Costituzione, che affida al Presidente solo il compito di garante dei principi fondamentali della Carta, e non certo quello di gestore delle politiche economiche, finanziarie, sociali e Internazionali, che sono esclusivamente determinate dal governo in ragione del rapporto di fiducia con il parlamento, quale massima espressione politica ed istituzionale attuativa della Sovranità popolare.

In questo senso il governo apre una fase politica del tutto nuova nella vita del paese, e se ne saremo in grado crea anche premesse corrette per impostare un processo di ricostruzione reale della sinistra. Soprattutto segna la fine politica del PD e FI, cioè le forze politiche complici della distruzione del nostro paese, voluta dai poteri finanziari globali e dalle tecnocrazie che hanno concepito e gestito Maastricht.

 

 

Ora si apre una nuova partita per chi vuole lavorare alla nostra idea di una nuova Sinistra Socialista che affronti, senza tentennamenti o false coscienze, la questione chiave della incompatibilità strutturale del sistema finanziario e normativo introdotto dai trattati europei con il sistema di rapporti sociali definito nella Costituzione della Repubblica, e consideri il recupero della nostra Sovranità Costituzionale come la condizione essenziale per rovesciare il modello sociale liberista, imposto al paese dalle logiche di Maastricht ed Lisbona, e restituire al lavoro una nuova forte centralità nei rapporti sociali e nei processi decisionali del paese.

 

Leggi anche il comunicato di Potere al Popolo sul contratto di Governo Lega-5 Stelle: https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo-governo/

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