La decisione del Governo tedesco di arrestare Puigdemont, il leader indipendentista catalano, in attesa di consegnarlo in manette al governo spagnolo è gravissima: sulla penisola iberica comincia a soffiare il vento fetido di un franchismo di ritorno, che cerca apertamente l’incidente con gli indipendentisti e la loro eliminazione politica per via giudiziaria.

Risorgimento Socialista ha difeso, a suo tempo, il dialogo tra le istanze di autonomia di Madrid e la tutela dell’unità nazionale della Spagna, nella linea internazionalista portata avanti da Podemos, dalla Izquierda Unida e dai settori di sinistra del PSOE.

Ma la crisi di senso dell’Europa come casa delle democrazie è ormai generalizzata: i grandi paesi della UE lasciano impunemente che l’esercito turco, forte della copertura della Nato, occupi l’importante città siriana di Afrin, protagonista della grande lotta dei Kurdi contro il terrorismo islamico mentre l’ex presidente francese Sarkozy riceve finanziamenti elettorali da Gheddafi, e gli dichiara guerra per cancellare le tracce dei suoi traffici. Questa Unione Europea che collabora a reprimere il dissenso, schiaccia le aspirazioni di libertà dei popoli, e copre le guerre che servono ad esportare il suo modello, economico, la lasciamo tutta ai cosiddetti “riformisti”.

In questo pezzo, il punto di vista dei socialisti, per mano di Alberto Benzoni.

L’EUROPA, OVVERO L’ULTIMO RIFUGIO DEI MASCALZONI

“In questi giorni, grazie alla collaborazione tra le diverse polizie, è stato finalmente arrrestato, per essere riconsegnato alle autorità spagnole, il noto criminale detto “Carlos il catalano”, capo e ultimo esponente della cosiddetta “banda degli indipendentisti”che aveva seminato negli ultimi tempi eversione e tradimento nelle terre della Catalogna. L’ordine regna, dunque, finalmente anche in Spagna; con la riaffermazione dei principi su cui si regge l’Europa”.

Questo sarà, nella sostanza, il messaggio che ci verrà inviato, se, com’è probabile, la Germania consegnerà Puidgemont al governo di Madrid e, soprattutto, a una giustizia che di indipendente ha solo il nome ( anche perchè è composta da magistrati eletti da un parlamento a maggioranza Partido Popular).
Naturalmente la cosa porrà dei problemi. Ci saranno coloro ( spero molti) che alzeranno un dito per domandare se e come questa “riconsegna” sia compatibile con le leggi tedesche in materia di estradizione o con le norme europee sul diritto di asilo; e se la solidarietà dovuta a Madrid in nome della difesa dell’integrità nazionale comprenda anche il diritto di Madrid di incarcerare preventivamente ( come si fa in Italia con i criminali comuni) per condannare poi a pene gravissime quanti siano stati coinvolti nel progetto indipendentista. Ma resta il fatto che, al dunque, prevarrà il richiamo all’ordine e alla solidarietà tra Germania e Spagna; una solidarietà tutta politica tra componenti dello stesso schieramento, ridipinta, però, con i colori dell’Europa.

E qui, non so a voi, ma a me viene da vomitare.

In nome di un modello sociale e politico che è stato nei lunghi decenni del secolo scorso costruito dai socialisti e dai democratici del nostro continente e che oggi è demolito pezzo dopo pezzo nel disinteresse generale delle nostre classi dirigenti. Ma anche in faccia a coloro che coprono le loro vergogne invocando a loro sostegno un’Europa costruita a loro uso e consumo.
Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che l’integrità nazionale si debba o si possa difendere con l’eliminazione per via giudiziaria che chi la contesta pacificamente e con lo scopo finale di correggerne gli assetti.

Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che il diritto di asilo valga solo per i siriani o per i blogger russi o cinesi mentre viene preventivamente negato a tutti gli altri.

Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che possano accedere a funzioni di governo solo coloro che accettano l’Europa così com’è mentre gli altri vengono preventivamente messi al bando.

Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte, che il diritto di “interferire””sia concesso, per diritto divino ad alcuni, mentre viene invece considerato un reato se svolto da altri.
Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che il diritto di stabilire funzione e obbiettivi della Nato debba essere deciso da un gruppo di stati e non oggetto di un confronto pubblico.

Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che alcuni paesi, come l’Italia, vengano regolarmente trattati come pezza da piedi, mentre a pochissimi altri spetti il ruolo di decidere del nostro comune destino.

Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che gli equilibri di bilancio possono essere raggiunti solo a spese dei molti e vantaggio dei pochi.
Perchè, signori, non sta scritto da nessuna parte che l’Europa possa essere invocata solo a sostegno dei mascalzoni, quasi fosse una loro proprietà privata e non dai suoi cittadini.

Si dirà che questo sudicio inganno si è avvalso del nostro silenzio. Ed è vero.

Ma è anche vero che, prima o poi accade quello che diceva Abramo Lincoln; che “si può ingannare qualcuno per sempre o tutti per qualche tempo ma non tutti per sempre“. E che è questa l’essenza della democrazia; e di quel suffragio universale per il quale Lorsignori nutrono, non a caso, un’ostilità che non riescono nemmeno a mascherare.

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