Alberto Benzoni: “Perchè voterò Potere al Popolo”

di Alberto Benzoni

Cari compagni,

e dunque, dopo lunghi pensamenti, ho deciso di votare per Potere al Popolo. Una scelta personale che voglio però comunicarvi semplicemente perchè penso che siate interessati a capirne i motivi.

Tante cose in voi mi respingevano. Il timore di quel settarismo ,inguaribile dalle nostre parti, che porta a pensare e a dire di essere l’unico baluardo contro l’ondata liberista che avrebbe travolto o starebbe per travolger tutti gli altri. L’attitudine a vedere onnipotente un Sistema che è invece colmo di fallimenti e di contraddizioni. Un programma che su Euro, UE e NATO può sembrare massimalista. Volendo, la presunzione implicita nel nome che avete adottato: voi il potere al popolo non siete ancora in grado di darlo, già sarebbe molto spiegargli perchè e per colpa di chi gli è stato tolto.

Il problema del voto utile

Ma è lì che mi sono fermato. Per domandarmi : “utile a chi e a che cosa”? Lasciamo stare i richiami all’ordine dei Renzi e dei Berlusconi, il loro invito a serrare i ranghi contro il “pericolo populista“; una roba vomitevole e, a mio avviso, controproducente ma che non mi riguarda. Perchè a me, a noi interessa il presente e il futuro della sinistra di opposizione; quello che è e quello che potrebbe diventare.

Ed è qui che si gioca la scelta tra voto a Liberi e Uguali oppure a Potere al Popolo.

Che non è, almeno per me, la scelta tra rigore e cedimento, tra avversari e complici del liberismo e così via. Questo per dire che non considero affatto disdicevole votare per D’Alema, Bersani e Grasso; e che auguro anzi alla loro iniziativa le migliori fortune.

Dubito, però, che in prospettiva questi compagni possano andare oltre i loro limiti.

Che sono quelli della tradizione comunista oltre tutto priva dei suoi ancoraggi ideologici e della vecchia funzione tribunizia. E che questo li porterà, comunque: a non prendere mai sino in fondo le distanze dalle esperienze culturali e politiche della sinistra di governo negli ultimi trent’anni; a concepire la politica come scelte compiute dall’alto e come combinazione di apparati; a non sentire che in modo del tutto superficiale i pericoli che corre la pace nel mondo; a pensare che il problema sia Renzi e non quello che è avvenuto prima e avverrà dopo; a concepire il futuro della sinistra come ripetizione corretta del suo passato.

E, invece, con tutti i suoi limiti, Potere al Popolo, contiene in sè, almeno potenzialmente, la sinistra del futuro.

Una sinistra che, in primo luogo, recuperi il senso della sua contrapposizione all’ordine di cose esistente; e che sappia, sempre, dire di no.

E, ancora, una sinistra caotica, stradarola, generosa, solidale, internazionalista, canzonatoria, anzi irriverente che riscopra giorno dopo giorno il valore della lotta ma anche della ricostruzione delle sue istituzioni.

E, per quanto riguarda noi socialisti, una sinistra che sappia riscoprire i valori di Turati- per il valore supremo della pace- di Matteotti- per il ruolo delle istituzioni create dal popolo, di Lombardi- per il ruolo centrale dello stato nell’economia- e anche del Craxi di Sigonella- per la difesa gelosa della sovranità nazionale.

E’ in nome di questo possibile futuro (e, se mi consentite, anche del socialismo di sinistra della mia gioventù) che voterò per voi.

Una sola cosa vi chiedo. Di continuare, anzi di raddoppiare il vostro impegno, qualunque sia l’esito del 4 marzo.

La sinistra, già malridotta di suo, cammina in un mare pieno di relitti: Arcobaleno, Sel, Tsipras, Ingroia con la sua Rivoluzione civile.  Non aggiungetevi anche il vostro; o almeno promettemi di fare di tutto perchè ciò non avvenga.

Siete ancora piccoli ma lì, fuori c’è un mondo a vostra disposizione.

Alberto Benzoni accetta la sfida e vota Potere al Popolo

Alberto Benzoni accetta la sfida e votaPotere al Popolo

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