Sahra Wagenknecht: “Per una politica dei rifugiati di sinistra”

 

Pubblichiamo la traduzione dal tedesco di un contributo di Sahra Wagenknecht, deputata di DIE LINKE e co-candidata per la Cancelleria alle ultime elezioni, volto di punta dell’ala siinistra del Partito insieme a Oskar Lafontaine.

Il mio contributo per una politica dei rifugiati di sinistra: non si tratta di buttare a mare le nostre posizioni, ma di realismo. Si tratta di avere a che fare con le paure delle persone con sensibilità, invece di denigrarle come “razziste“, disperdendo così un buon elettorato.

Che la politica di integrazione di Angela Merkel vada a scapito dei meno abbienti è indiscutibile. La concorrenza per l’edilizia sociale e per l’occupazione, in particolare per i salari più bassi, si intensifica, le scuole dei quartieri più poveri sono sempre più gravate da questa situazione.

Dobbiamo riconoscere che il concetto di cosmopolitismo suona in un modo per un ex-studente Erasmus, che è aperto al mercato del lavoro globale per via della sua alta qualificazione e delle sue solide competenze linguistiche, ma che ha un suono molto diverso per un disoccupato, che forse ha appena perso il suo lavoro per via della delocalizzazione aziendale in luoghi dove i salari dei lavoratori sono più bassi. O per un dipendente a basso salario che ora sta vivendo maggiore concorrenza e pressione sul suo reddito.

Invece di utilizzare l’indicazione “Frontiere aperte per tutti“, cosa che trasmette solo paure a coloro che sono stati già a lungo colpiti dallo smantellamento dello stato sociale e dalla crescente incertezza della vita, dovremmo concentrarci sulla difesa del diritto d’asilo.

Il diritto all’asilo è un diritto fondamentale, che non può essere ulteriormente eroso. Questo non significa però che chiunque voglia venire in Germania possa rimanere qui. Ecco perché la nostra attenzione deve concentrarsi sugli aiuti locali e sulla lotta contro le cause dell’emigrazione, contro gli accordi di libero scambio sleali, contro l’interventismo militare e contro le esportazioni di armi.

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