10-11 Novembre 2017, sciopero generale con USB e EUROSTOP

SCIOPERO GENERALE!

Di Franco Bartolomei,

coordinatore nazionale Risorgimento Socialista

 

Il Risorgimento Socialista aderisce allo Sciopero Generale del 10 Novembre indetto da USB, COBAS e UNICOBAS e indice, assieme alle forze della Piattaforma Sociale Eurostop coordinata da Giorgio Cremaschi, una manifestazione nazionale a Roma, per l’11 Novembre.

Per difendere il lavoro, la pace, lo Stato sociale, la democrazia

Con la nostra decisione vogliamo contribuire a costruire un grande fronte di mobilitazione sui temi della difesa del lavoro, della pace, dello stato sociale, della democrazia e dell’antirazzismo, per poter reagire all’attacco sistematico condotto dalle politiche iperliberiste dell’Unione Europea, gestite e fatte proprie in Italia dal Partito Democratico e dai suoi governi -compreso il governo Gentiloni-, e per porre le basi della costruzione in tempi rapidi di un’alternativa sociale e politica  in grado di imporre un mutamento del modello sociale ed economico del nostro paese , rovesciando le imposizioni dei trattati di Maastricht e di Lisbona.

Noi vogliamo ricostruire ,attorno alla centralita’ del valore sociale del Lavoro , la piena Sovranita’ Costituzionale dell’Italia Repubblicana su tutte le sue scelte fondamentali, per ricostruire il nostro tessuto produttivo, il nostro equilibrio sociale e la nostra Democrazia.

Per queste ragioni aderiamo all’appello lanciato dalla piattaforma sociale EUROSTOP.

VOGLIAMO LOTTARE,

PER LA SOLIDARIETA’ E L’UGUAGLIANZA

– Per il lavoro dignitoso con contratti veri, contro le paghe di fame, il supersfruttamento, la schiavitù, e per abolire le 4 leggi infami:

Jobs Act, legge Fornero, Buona scuola, leggi di polizia Minniti-Orlando.

– Per nazionalizzare banche e settori produttivi strategici, per l’intervento pubblico nella economia e per il rifiuto di tutti i vincoli di bilancio imposti dalla Unione Europea.

-Per la disdetta immediata del trattato CETA. Lavoro e reddito per tutte e tutti.

– Per il rilancio delle stato sociale, della sanità, della scuola, delle pensioni pubbliche. Per dare la casa a chi non ce l’ha.

– Per il taglio immediato delle spese militari e il ritiro delle truppe all’estero.

– Per un piano straordinario di lotta alla povertà finanziato dai ricchi, dalle banche e dalle multinazionali, che fermi le guerre tra poveri e garantisca diritti e dignità a tutti, nativi e migranti.

Riunire la Sinistra per la Costituzione e la Sovranità Nazionale

La partecipazione all’iniziativa del 10-11 Novembre  è uno dei tasselli del percorso che il Risorgimento Socialista sta cercando di costruire dietro un programma condiviso che ponga al primo punto l’uscita dal trattato di Maastricht.

Il modello sociale dell’Unione Europea, che pone il lavoro in condizione di assoluta’ subalternità ai due obiettivi determinati dall art 3 del trattato di Maastricht  costituiti dalla massimizzazione del livello di competitività del sistema e dalla contemporanea stabilizzazione al ribasso dei prezzi, è fondato su una ricerca di alti livelli di produttività, parallela a politiche di deflazione salariale, che può essere perseguita unicamente attraverso la destrutturazione del potere contrattuale collettivo del movimento dei Lavoratori.

In questa luce il modello Maastricht, protetto e blindato dalla soppressione della sovranità degli Stati, rappresenta la attuazione storica concreta del massimo della espressione del dominio del capitale nei rapporti di produzione, che si estende a tutto l’insieme dei rapporti sociali e civili delle comunità, fino a qualificare le società europee come società integralmente totalizzate nelle logiche economiche e culturali del mercato  con tutto quello che ne consegue in termini di fine dei processi decisionali democratici e di progessivo imbarbarimento nella vita civile dei popoli.

Alle elezioni politiche sara’ necessario riunire in un progetto tutte le forze democratiche e di sinistra alternativa, euroscettiche , anti-Maastricht, costituzionaliste , ed anche quelle che amano definirsi sovraniste, ma che in realta’ pongono correttamente l’attuazione integrale della Costituzione come la variabile indipendente di qualsiasi programma di governo.


Noi vogliamo unire tutti coloro che che guardano ad un nuovo populismo di sinistra come la fonte di ispirazione di una grande alleanza di popolo per un nuovo modello di sviluppo del paese alternativo al liberismo ,ed al governo tecnocratico dell’economia e della società.

Per applicare quella Costituzione che un anno fa abbiamo difeso e che i governi e le politiche dell’Unione Europea stanno distruggendo.

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