FAVISMO

di Ferdinando Pastore

Claudio Fava Favismo

Claudio Fava – Foto: Tp24.it

Qualche mese fa scrissi che la scissione di MDP rappresentava una scissione a destra del PD, e dal punto di vista ideologico è proprio così. Dentro MDP sono presenti tutti i soggetti che hanno permesso l’impalcatura ordo-liberista del nostro paese e che, di fatto, hanno contribuito a sfaldare la nostra Costituzione nei suoi tratti essenziali, soprattutto per ciò che concerne il ruolo dello Stato e della funzione pubblica, con conseguente svilimento dei partiti, ormai ridotti a contenitori elettoralistici e che rispondono all’indifferenza dei cittadini con le regole proprie della società dello spettacolo. Ma la candidatura di Fava in Sicilia conferma anche il secondo aspetto della sinistra italiana, cosiddetta sinstra italiana, e cioè la sua atavica propensione al ministerialismo.

Qual era l’esigenza primaria del sinistrismo affossato da Renzi? Crearsi dei piccoli uffici di collocamento. Essi sono stati costruiti (da SI a MDP) grazie al cinismo dei suoi dirigenti che sfruttano una base, il popolo della sinistra, che ormai rappresenta la parte meno informata del Paese, quella alla quale si danno in pasto notizie false e alle quali si paventano emergenze continue (per esempio il grande spazio dato dai giornali mainstream ai ridicoli rigurgiti fascisti anticipa il tema ricattatorio della prossima campagna elettorale). Questo processo porterà ad una normalizzazione del sistema e vedrà l’unione di tutte le compagini che hanno prodotto, nell’ultimo anno, appelli in serie: all’inutile unità delle sinistre, al mondo civico, alla borghesia accademica ed erudita ma de-intellettualizzata per un riavvicinamento al PD senza Renzi. La regia dell’operazione è sempre, ovviamente, di Giorgio Napolitano.

Claudio Fava

Claudio Fava – Foto: Huffington Post

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