Venezuela: difendere la rivoluzione bolivariana

di Franco Bartolomei e Giuseppe Angiuli

Nel ricordo di Chavez, i socialisti condannano l'aggressione al Venezuela

 

La posizione sulle vicende del Venezuela di Risorgimento Socialista è forte e chiara: siamo per la pace , la democrazia e la mediazione tra le parti.

Risorgimento Socialista negli ultimi tempi ha anche espresso delle giuste critiche verso alcune decisioni discutibili compiute dalla Presidenza del Venezuela ma ciò non muta il quadro di fondo delle forze in campo: dall’altra parte, in opposizione al Governo, vi sono le tradizionali forze dell’oligarchia del Paese che provano con ogni mezzo a fermare il lungo percorso di conquiste sociali del socialismo bolivariano.

L’attacco contro il Venezuela sta diventando infernale, con una propaganda di massa contro il governo Maduro che vive di mistificazioni dei mass media, e noi non abbiamo paura di dire la nostra, di prendere una posizione netta.

L’obiettivo delle destre venezuelane è ricacciare indietro le masse povere del Venezuela per difendere gli interessi finanziari delle multinazionali e per ricostruire il potere di una borghesia nazionale priva di scrupoli e incapace di progettare un futuro di sviluppo sociale complessivo del Paese. 

Risorgimento Socialista sarà presente al prossimo incontro ufficiale delle sinistre sudamericane riunite nel Foro di S. Paolo ed esprimerà la sua vicinanza a tutte le principali forze del socialismo di quel continente, dal Partito dei Lavoratori del Brasile al Frente Amplio dell’Uruguay.

Come è evidente, le forze dell’imperialismo finanziario non consentono di prendere una terza posizione: Maduro ha commesso moltissimi errori, e non ha nè il carisma nè i meriti storici di Chavez, il vero motivo della sua recente sconfitta elettorale alle elezioni legislative, ma questo non muta la sostanza delle forze in campo. Se in Brasile si è arrivati a un golpe costituzionale contro una Presidente che ha ottenuto il 60% dei voti popolari, e nessun democratico occidentale ha detto nulla, non possiamo accettare che si faccia lo stesso di fronte al terrorismo della destra venezuelana, che vuole arrivare allo scontro prima delle presidenziali del 2018.

Se la finanza internazionale e gli USA vorranno a tutti i costi scatenare una guerra civile in Venezuela, per regolare definitivamente i conti con il Chavismo  e come nuova fase di un progetto che vuole “normalizzare” tutta l’America Latina , allora noi di Risorgimento Socialista staremo dalla parte della Rivoluzione Bolivariana, senza esitazioni , per il bene di tutti i popoli del Sud America.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *