di Franco Bartolomei

La crisi del modello liberista e del sistema finanziario, e l’esaurimento della spinta espansiva dei processi di globalizzazione, a cui le stesse classi dirigenti mostrano di non essere in grado di porre rimedio in termini di trasformazione del modello di sviluppo delle economie sviluppate, rendono precario l’equilibrio unipolare dei rapporti internazionali costruito dopo l’89 sulla egemonia incontrastata degli Stati Uniti, caratterizzato dallaccerchiamento ed isolamento geo-politico della Russia, e da una contemporanea politica di attenta osservazione e collaborazione commerciale e finanziaria con la Cina.

 

 

I socialisti contro lo scontro NATO-Russia

La NATO, garante dell’equilibrio e fattore di instabilità

La NATO rappresenta ormai, cessate le sue originarie ragioni costitutive , la super-struttura militare che, espropriando del tutto la autonomia politica degli stati, garantisce l’allineamento totale dell’Europa agli interessi geo-politici funzionali a questo equilibrio , rappresentando essa stessa un fattore attivo di instabilita’ e di guerra in tutti le aree politiche contigue al continente, con interventi diretti nei paesi finalizzati realizzare una egemonia politico-militare utile a consolidare l’inglobamento di queste aree all’interno del suo modello economico e della sua rete di espansione finanziaria e commerciale.

 

La crisi dell’Impero globale

La sconfitta della globalizzazione cosmopolita e neoliberista: l'ascesa dei Brics

La crescita economica fortissima dei nuovi paesi produttori mondiali emergenti, e tra di essi dei 5 Brics che hanno fattori di crescita robusti grazie alla demografia e alle risorse naturali, ed esercitano una influenza guida nelle rispettive aree di influenza geografica, pone le premesse per un superamento equilibrato e pacifico di questo assetto neo-imperiale del mondo verso un nuovo ed auspicabile assetto di relazioni internazionali multipolari, che puo’ rendere possibile una pacificazione complessiva e la risoluzione concordata di tutte le questioni aperte sui diversi scacchieri internazionali, attraverso una soluzione alle aspirazioni di indipendenza nazionale di tutti i popoli, ed attraverso la promozione di politiche di pace e di sviluppo e cooperazione in grado anche di rallentare flussi migratori verso il Nord del mondo, causati da poverta’ e conflitti, che rischiano di aprire contraddizioni insanabili all’interno dell’Europa.

 

Il rischio di un colpo di coda del complesso militare-industriale-finanziario

Questo possibile scenario di pace e di distensione è minacciato da una parte dei gruppi dirigenti politici , finanziari e militari interno al sistema di relazioni e centri decisionali strategici USA, che ritiene che la impossibilita’ di riattivare forti e duraturi processi di crescita del sistema economico globale, e la realizzazione dell’obbiettivo di salvare il modello liberista garantendo il ripristino della egemonia degli interessi finanziari occidentali , anche attraverso il ridimensionamento della incidenza condizionante della rilevantissima partecipazione cinese al debito pubblico americano, possa essere reso possibile solo attraverso una diffusa conflittualità tesa a limitare l’espansione delle nuove realta’ mondiali , anche mettendo nel conto una deflagrazione dello scontro di ben piu’ ampia portata, finalizzato a ricostruire a tutti i costi un ruolo geopolitico egemonico a garanzia della salvaguardia di un intero modello di rapporti sociali , economici e finanziari su cui si e’ pensato fino alla crisi del 2008 di uniformare e regolare il mondo intero.

Trump e l'egemonia americana al tramonto

FUORI DALLA NATO, per un mediterraneo di pace

L’azione attiva , all’interno dell’Europa e fuori da essa , verso questa possibile evoluzione pacifica e multipolare dei rapporti mondiali deve essere quindi la bussola di orientamento dell’Italia, che a questo fine deve mettere in discussione la sua appartenenza alla NATO ,per approdare ad una posizione assolutamente neutralista e pacifista del suo ruolo nel Mediterraneo e nel mondo secondo lo spirito ed i valori della nostra Costituzione .

  1. Giuseppe says:

    Del tutto d’accordo, Compagni. Solo voi state rappresentando la VERA Sinistra antiliberista, anticapitalista e socialista. Accanto a voi il PC di Rizzo e le frange ultrà dei CS. Il resto è piattume asservito agli Yankees e alla Merkel. Avanti cosi. Il futuro è Socialista!!!

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