Non ci saranno solo le estreme destre e le estreme sinistre, in piazza contro l’Unione Europea il prossimo 25 Marzo a Roma. La battaglia contro l’Europa di Maastricht vedrà manifestare anche Risorgimento Socialista, un movimento che si rifà alla tradizione del Partito Socialista Italiano.

Guidati dal coordinatore nazionale Franco Bartolomei, già assessore provinciale della Capitale, i socialisti parteciperanno al corteo con la proposta di un “Piano B” per l’Europa, come quello portato avanti dall’ex socialdemocratico tedesco Oskar Lafontaine: il ritorno a più monete nazionali, coordinando le politiche commerciali e monetarie per evitare squilibri.

Una posizione di cui si è discusso proprio a Roma lo scorso 11 marzo, in un summit europeo a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’italiano Stefano Fassina e Jean-Luc Melenchon, candidato alle Presidenziali in Francia per il Front de Gauche, la coalizione tra socialisti di sinistra del Parti de Gauche e il vecchio Partito Comunista.

Proprio sull’esponente francese si concentrano le speranze “internazionaliste” dei socialisti italiani: gli esponenti di Risorgimento Socialista sono da tempo in contatto con il suo Partito, e hanno incontrato il leader della sinistra francese sia durante il convegno per il Piano B sia lo scorso sabato 18 marzo, a Parigi.

Una delegazione di Risorgimento Socialista ha partecipato alla grande marcia di più di 100.000 persone che ha pacificamente invaso Parigi, per manifestare il suo sostegno al candidato della gauche: Melenchon ha poi incontrato gli esponenti socialisti italiani, che hanno anche colto l’occasione per rendere omaggio ai morti della Comune della Parigi.

Per il movimento socialista, la battaglia contro le imposizioni di Bruxelles è uno dei punti qualificanti, che Risorgimento condivide con la piattaforma “Attuare la Costituzione”, lanciata dall’ex giudice costituzionale Paolo Maddalena: l’obiettivo è recuperare la sovranità costituzionale italiana, per poter tornare a sostenere l’economia e il welfare con politiche economiche e monetarie espansive.

La relazione con i partiti socialisti di sinistra di tutta Europa, come il francese Front de Gauche e la tedesca Linke, ma anche Podemos e la stessa Syriza, è per i socialisti di Risorgimento il punto di partenza per costruire un’altra Europa, democratica e sociale, dopo quello che si prevede essere l’esito fallimentare dell’Unione Europea.

Appuntamento dunque di nuovo a Roma: dopo l’11 marzo per pensare al programma di governo con le altre sinistre contrarie all’Euro, il 25 marzo per manifestare il proprio dissenso contro l’Europa del defict al 3%, del fiscal compact e dei tagli allo Stato Sociale.

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