Del congresso-burla dei nenciniani-renziani preferisco non parlare: festival in tono minore dei camerieri della politica che con il socialismo non hanno nulla a che fare. Ma anche l’iniziativa di area socialista (certo più apprezzabile ) ha dei limiti forti.

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Intanto, pur criticando Renzi su punti qualificanti non è convincente come strategia . Intanto perchè resta l’idea dell’alleanza con il PD dentro la quale collocare la loro iniziativa.

In secondo luogo mi pare veramente antistorico e destinata al fallimento l’idea di una lista socialista nazionale. Sono altre le strade da percorrere e quella di Risorgimento Socialista è la più seria e la più credibile.

Un soggetto che con un proprio profilo ed una propria autonomia culturale stia dentro un processo di ricostruzione della sinistra constatato il carattere organicamente centrista e moderato al servizio dei poteri forti di Marchionne e del capitalismo finanziario. Sappiamo che, nelle condizioni specifiche dell’Italia, non è un percorso facile ed è tutto in salita, ma bisogna crederci e lavorare in questa direzione.

Credo che compagni come Fassina siano i più vicini alla ns idea di sinistra. Una sinistra radicale non estremista ma riformatrice (come dice il compagno Alberto Benzoni) e che sia di ispirazione socialista (concetto che va oltre le sigle.

Del resto se è vero che un pezzo del PSE (Gabriel. Hollande, Sanchez) è in grave crisi la risposta non è in un populismo movimentista…il socialismo non è affatto morto : Corbyn (che rappresenta il partito più grande del PSE), la grande sorpresa del compagno Sanders , socialista democratico, i socialisti portoghese, Tsipras…le stesse sinistre interne al PSF d al PSOE sono elementi di speranza che possono avere ricadute, anche se non immediate, nel nostro paese martoriato da una profonda crisi della politica…e poi la grandezza di Papa Francesco, non un leader politico che comunque da forza morale ad un nuovo socialismo democratico.

Noi come RS abbiamo avuto dei riscontri molto positivi: la presenza attiva nelle lista di sinistra a Roma e Torino (e l’ottimo rapporto con i compagni Fassina e Airaudo ) l’appoggio a De Magistris a Napoli, sono segni vivi di una ns presenza ad un anno della ns costituzione.

Noi non smarriremo mai la nostra cultura e tradizione, non la vogliamo rinchiudere in un recinto, ma con le nostre idee vogliamo ricostruire una sinistra dall’interno, ripeto mantenendo il nostro profilo e la ns struttura non per logiche pattizie (che ci sono estranee) ma per meglio dare il ns contributo.

GIUSEPPE GIUDICE

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