Renzi e tanti assieme a lui, vi spiegano che il 17 potete votare sì o no o forse o astenervi ( se non volete andare al mare c’è sempre la gita in campagna) perchè è lo stesso; perchè le trivelle non sono poi un grande problema.

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Forse è vero; perchè il problema, e grande come una casa, sono i trivellatori.Sono quelli delle multinazionali, disposti a scavalcare interi giacimenti di cadaveri e a corrompere questo mondo e quell’altro pur di ottenere una concessione.

Sono i capitalisti del mordi e fuggi che vi promettono posti di lavoro, salvo a scomparire una volta ottenuta la concessione o intasacti gli incentivi. sono i politici delle grandi opere mai realizzate o rimaste come relitti fatiscenti. Sono quelli che vi chiedono di rinunciare ai vostri diritti e alla vostra dignità pur di poter sfamare le vostre famiglie.

Ma sono anche i politici al loro servizio. Quelli che praticano l’amoralismo familiare o parentale come metodo di governo. quelli che dicono sì alle richieste e/o prevaricazioni altrui, come se il nostro paese fosse una specie di repubblica delle banane. Quelli che si fanno prendere in giro da multinazionali, regimi militari feroci e corrotti, senza mai chiedere, intorno alla loro causa, solidarietà ad altri o darla quando ci viene richiesta.

E poi ci sono i trivellati; e cioè noi. Il potere, oggi come ieri, non chiede il nostro “informato consenso”: Gli basta, il 17 aprile, il nostro disinformato e passivo silenzio. Che sarà una specie di “vila libera”ai trivellatori di domani.

Non perdiamo quest’occasione per fermarli.

ALBERTO BENZONI

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