Consideriamo Cosmopolitica un luogo d’incontro importante. Perchè è un luogo d’incontro tra diversi alla ricerca di un percorso che porti all’unità. Da questo punto di vista il bilancio complessivo non è positivo. E’ passato più di un anno dal’appuntamento di Human factor e non si sono fatti passi avanti. Sono emersi – e questo è positivo- diversi progetti; e però questi progetti paralleli non tendono affatto a convergere anche perchè sono proposti in esplicita polemica tra loro.

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LA questione dell’unità della sinistra

Pure, l’unità è necessaria e urgente. Perchè il nostro mondo- idee, culture, istituzioni, valori – è sotto attacco. In tutto il mondo occidentale, in Europa e particolarmente nel nostro paese. E, allora bisognerà trovare le forme e i modi per resistere e contrattaccare tuttti insieme; se non vogliamo essere distrutti separatamente.

Per farlo dobbiamo, per prima cosa, riflettere su quello che è accaduto. E cioè sulla natura dell’attacco e sulle ragioni che hanno determinato l’incapacità della sinistra storica di farvi fronte.

Abbiamo a che fare con il riemergere di un dato che era ben chiaro non solo ai nosti padri fondatori ma agli stessi grandi leader del movimento operaio nel secolo scorso. Parliamo della potenziale incompatibilità tra capitalismo e democrazia. Una incompatibilità che pensavamo di aver sanato con il grande compromesso conquistato nel trentennio postbellico; ma che oggi riemerge prepotentemente.

la parola socialismo e il suo significato

Il fatto è che non cene siamo accorti. Al punto di non capire che l’esplodere del liberismo non rappresentava una legittima reazione di fronte alla crisi dello stato sociale – reazione che andava magari assecondata operando i necessari aggiustamenti – ma piuttosto una radicale rimessa in discussione dei suoi principi, dei suoi valori e delle sue istituzioni. Non avere capito la natura del disegno ci ha portato, particolarmente ( ma non solo) nel nostro paese, ad operare come suoi servi sciocchi. Al punto di promuovere, noi stessi, la liquidazione delle conquiste della prima repubblica; fino alla vergogna di considerare come un relitto del passato la parola “socialismo”. A questo punto, condizione imprescindibile per ripartire è la radicale autocritica del nostro passato; e, insieme, la consapevolezza che il recupero della cultura e dei valori del socialismo è premessa essenziale per la nostra azione presente.

Certo “socialismo” non si identifica con una parola; e tanto meno con un partito. E questo è tanto più vero in un paese dove l’una e l’altro non appaiono spendibili. L’una e l’altro vanno, dunque, riscoperti e reinventati. e nell’azione politica.

Il socialismo e l’Europa

Oggi, siamo tutti in presenza di due appuntamenti ineludibili. E, insieme, decisivi. Il primo è quello dell’Europa. Il secondo è quello della nuova stagione referendaria.

L’Europa che c’è non ci piace affatto. Ma è, comunque, un disegno fragile. Ed è oggi a rischio di implosione. E, allora, o la sinistra italiana ed europea, trova da subito la via di iniziative comuni per costruire l’Europa che vorremmo, oppure assisteremo ad una regressione drammatica governata, all’interno, dai vari sovranismi di destra e totalmente subalterna all’esterno rispetto all’azione eversiva dei “mercati”e degli Stati uniti. Detto in altro modo, o internazionalismo ( che è altra cosa rispetto all’europeismo subalterno e di maniera della nostra sinistra di governo) o barbarie.

La questione refendaria

Gli appuntamenti referendari non riguardano giudizi di merito sulle singole questioni e non sono nemmeno una sfida tra renziani e antirenziani. Hanno a che fare con il giudizio di fondo sul modello di stato che ci viene proposto, all’insegna della scelta tra efficienza e democrazia. A bocce ferme, e nel clima attuale tutto lascia pensare che gli italiani siano disposti a sacrificare la seconda alla prima. a noi, e solo a noi, spetta di dimostrare che il dominio senza controllo di pochi . si traduce in un danno grave per i più.

Per finire un’indicazione di metodo. La consapevolezza che il nostra futuro unitario si gioca su questi due appuntamenti. Perchè altre strade o non sono all’ordine del giorno ( la personalità carismatica) o si sono dimostrate del tutto sterili ( le intese di vertice).

ALBERTO BENZONI

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