Giulio Regeni è uno di noi. Il giovane della porta accanto. Quello che puoi incontrare ogni giorno sull’autobus o per strada. La faccia di una persona ironica e intelligente. Immersa nella realtà ma anche critica della medesima. Vittima consapevole dello stato di cose presente ma non vittimista. Quanto ti basta per avere fiducia nel futuro del nostro paese.

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Cosa è per noi Giulio

Giulio Regeni non è un ideologo, attento a rappresentare una qualche sua verità generale e astratta. E’ uno che cerca la verità. Che sa che, per cambiare le cose, occorre cercare di capirle. E che, per capirle, occcorre studiarle.

Giulio Regeni è un’internazionalista. Uno che sa che la causa della democrazia e della libertà non conosce confini. E che senza libertà non può esserci democrazia.

Giulio Regeni è un eroe al quotidiano. Perchè paga di persona per difendere i diritti degli altri. E perchè sente il pericolo e la paura. Anche per questo la sua morte atroce è uno scandalo intollerabile.

Perché è uno SCANDALO internazionale

Uno scandalo per l’Italia, per le sue istituzioni e per il suo governo. Insomma per chi ha continuato, continua e continuerà a sostenere un regime ferocemente repressivo in nome della lotta al fondamentalismo islamico.

Uno scandalo per la Francia di Hollande che fornisce armi in abbondanza a questo stesso regime; armi che vengono usate in Libia per sabotare qualsiasi processo di pace.

Uno scandalo per i media e gli opinion makers e per gli intellettuali di regime che hanno sputato sulla primavera araba, che considerano la causa dei sindacati un relitto del passato e che, statene certi, metteranno presto nel cassetto Giulio Regeni all’insegna di quello che “se l’era cercata”.

Uno scandalo per le nostre autorità che metteranno ben presto in archivio la sua tragica morte in conto profitti e perdite.

Uno scndalo, infine, per l’Italia e per la stessa sinistra. Un paese che obbliga all’emigrazione i suoi figli migliori. Una sinistra senza cervello e senza passioni che non offre alla passione civile e ( ebbene sì) riformatrice delle nuove generazioni occasioni, speranze, cause che le consentano di esprimersi collettivamente.

Ciao GIULIo

Addio, Giulio. Sappi che per noi la tua morte è una ferita che non si rimarginerà mai. Non ti dimenticheremo.

E non permetteremo a nessuno di dimenticarti.

ALBERTO BENZONI

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