Ai promotori e alle promotrici dell’Assemblea LIP Scuola di Napoli.

Risorgimento socialista aderisce al movimento referendario da voi promosso, ponendolo fra le priorità dell’intero movimento, quanto alla rinnovata proposta di legge di iniziativa popolare.

lip

Si tratta in primo luogo di promuovere forme di dissenso e resistenza contro gli aspetti deteriori introdotti dalla legge 107-2015, in particolare contro il meccanismo della chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, foriera di un degrado complessivo del sistema scolastico sul modello di quello accademico nostrano, e sulla soppressione retroattiva di alcuni importanti diritti della categoria, con un’inaccettabile regressione dello stato giuridico e una definitiva divisione fra lavoratori titolari su una scuola e altri soggetti al sistema opaco degli ambiti territoriali e a contratti triennali.

Promovere un Pars costruens

Si tratta altresì di promuovere una pars costruens, che, basandosi su principi costituzionali e su buone pratiche concretamente sperimentate nelle scuole in questi decenni, si ponga in antitesi ai criteri che informano pressoché tutti gli interventi legislativi in materia scolastica: dopo la politica dei tagli forsennati e delle polemiche contro i lavoratori della scuola attuata dai governi di destra, ora una deformazione complessiva promossa dal governo di forze sedicenti democratiche con una legge votata da un Parlamento delegittimato per le conseguenze della sentenza della Corte costituzionale sulla parziale illegittimità della precedente legge elettorale. Sullo sfondo una continuità fatta di assenza di reali competenze da parte dei legislatori, produzione di tensioni e continue frustrazione nei lavoratori, infine un utilizzo delle assunzione nella scuola con fini strumentali (tagli per gli uni, immissioni pubblicitarie per gli altri) e una progressiva gerarchizzazione delle figure, prefigurazione di una società gerontocratica e verticale, basata sul rapporto diretto fra dirigente scolastico-sua corte di “nani e ballerine”-famiglie più influenti.

Il pericolo di aziendalizzazione della scuola

Un processo, come si vede, che porta alle estreme conseguenze il percorso di aziendalizzazione della scuola verso un esito elitistico-clientelare. Il combinato disposto con la revisione costituzionale e con la legge elettorale proposte dall’attuale governo comporta, assieme ad altri provvedimenti esiziali (superamento dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ulteriori privatizzazioni), configura una pericolosa involuzione post-democratica, contro cui le nostre coscienze sono mobilitate.

Prof. GAETANO COLANTUONO

Membro del direttivo nazionale di Risorgimento socialista

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>