Rispetto a tutte le altre forze politiche italiane, con la sola macroscopica eccezione del Movimento 5 Stelle, Risorgimento Socialista costituisce un unicum importante: a partire dal percorso dell’Associazione Socialismo e Sinistra, fino alle mozioni congressuali della Sinistra all’interno del PSI, fino alla convergenza tra movimenti, associazioni e gruppi che ha dato vita a Risorgimento, il Web è sempre stato non il luogo in cui venivano annunciate le decisioni, ma quello in cui venivano discusse, formate, preparate e in alcuni casi anche approvate.

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Questo passaggio è di importanza ancora maggiora se si considera la natura degli aderenti a Risorgimento e ai suoi predecessori: parliamo in maggioranza di quadri tendenzialmente con una Storia all’interno delle forze politiche della Prima Repubblica, e quindi anche meno portati, per loro natura, a privilegiare un simile strumento come luogo di discussione e decisione.

Da questa nostra caratteristica, ne discende un corollario importante: nell’epoca della politica come costante rinnovamento comunicativo, come overdose di tweet, come imputazione costante di responsabilità per mezzo di un post o di un “Condividi”, ma anche della Rete usata come megafono o come plotone di fucilazione, stile Grillo, i Socialisti di Sinistra hanno innovato creativamente l’utilizzo del Web a fini politici nel nostro Paese.

creare la community

La nostra “community” virtuale è infatti stata fino ad oggi fondamentale nell’assicurare organizzazione territoriale, elaborazione politica e partecipazione democratica ai nostri iscritti e simpatizzanti, a un costo prossimo allo zero.

Questa caratteristica può rendere il messaggio “antico” del nostro movimento mille volte più efficace, se sapremo resistere la tentazione, ora che stiamo andando a strutturarci, di tornare su forme politiche già note e testate: il Web può essere utilizzato per passare da semplice “community”, luogo di discussione e di partecipazione, a comunità, luogo di decisione e di azione. Abbiamo in essere diversi esempi di partecipazione politica via Web, con alti e bassi:

  • I precursori sono i membri del “Partito Pirata” internazionale, col loro sistema del “Liquid Feedback”, un programma liberamente scaricabile e settabile che crea Forum crittati per la discussione e il voto, con la possibilità di delegare altri iscritti per votare;
  • A livello italiano, i “Meet Up” di Beppe Grillo sono nati sul Web, usando dei gruppi di discussione come base per costituire una struttura territoriale: abbiamo però visto che la Rete, utilizzata alla Grillo, non è una struttura funzionale; molto rapidamente, si è passati dalla partecipazione dal basso dei Meet Up a votazioni plebiscitarie, indette senza informazioni e senza garanzie, con lassi di tempo per votare molto bassi;
  • Un esperimento interessante e per ora funzionale è quello di Possibile, il partito di Civati: tramite una piattaforma Web apposita, gli “Stati Generali” di Possibile, l’assemblea degli iscritti, votano direttamente sull’elezione degli organi principali e su alcune proposte politiche;

uno strumento come il moodle

A nostra disposizione, abbiamo uno strumento importante come il MOODLE, la piattaforma per corsi online, del compagno Franco Cesari: quello che io immagino è un’azione che semplifichi la nostra piattaforma decisionale e garantisca partecipazione diretta e puntuale ai nostri iscritti, oltre che una modalità di decisione più semplice. Come farlo funzionare ?

Ogni iscritto a Risorgimento Socialista riceve, lasciando copia dei suoi dati personali, una chiave d’accesso alla piattaforma. Tramite la piattaforma, si svolgono tutte le attività di indirizzo politico del Movimento: la platea degli iscritti può eleggere gli organi nazionali (si potrebbe pensare a una possibilità di voto online come alternativa al voto fisico per chi fosse impossibilitato a partecipare agli incontri); gli organi nazionali possono dividersi in Comitati tematici, come ora, e procedere tramite apposite sezioni della Piattaforma, a discutere documenti, votare su di essi per un certo lasso di tempo, e finalizzare la decisione; in caso di decisioni disciplinari, la piattaforma può essere utilizzata, con garanzie migliori di quelle offerte dal forum di Grillo, per raggiungere una decisione. Inoltre, i gruppi locali potrebbero usare la piattaforma per gestire le proprie discussioni e riunioni, semplificando la loro vita interna.

Da un lato, un modello del genere ci offre una velocità e una semplicità dell’organizzazione che nessun altro partito politico possiede; dall’altro, ci collocherebbe nel ristretto novero di innovatori che potrebbero realmente dare un senso alla parola “partecipazione democratica”, in un momento in cui tutti o quasi i partiti politici sono più simili a SRL che a gruppi democratici organizzati.

Per esplorare appieno le possibilità offerte da questa idea, si propone formalmente alla Direzione Nazionale la costruzione di un gruppo di lavoro che studi come lo Statuto del Risorgimento Socialista, che verrà approvato in questa sede, possa essere completato dall’implementazione di modalità di partecipazione online.

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