La Storia della Bad Bank è (come diceva Keynes) la più eccitante di tutte le cose dopo l’orgasmo. Il premier Renzi, dopo un anno che Padoan sta lavorando sulla BB (Bad Bank) annuncia a Porta a Porta che “ non si può più fare, si poteva fare prima che entrassero in vigore le nuove regole” ma oggi non più. Bene archiviamo un anno di lavoro e scopriamo il nuovo (l’ultimo?) progetto.

shapeimage_1

In sintesi:

invece di una BB (bad bank) ogni banca fa un Spv (special purpose vehicle) con rating. Tale spv comprerà (a che prezzo?) i Npl (not performing loans, ovvero crediti spazzatura che nei bilanci delle banche ammontano a 350 miliardi) e ne faranno due sottospecie: i crediti junior (quelli con più probabilità di realizzo), privi di garanzie e comparabili all’equity (si stima che siano il 30% del totale ovvero 102 miliardi); i titoli senior, quelli cioè più rischiosi (circa il 70% ovvero 245 miliardi) . Tali titoli senior saranno garantiti non da CDS (credit defaul swap) ma da CDP (Cassa Depositi e prestiti) con una garanzia (si parla di 50 miliardi) che frutta commissioni annue per 500 milioni. Le commissioni di garanzia dovrebbero poter coprire le eventuali perdite eccedenti il valore svalutato.

Gli spv confezioneranno pacchetti di crediti del tipo junior e senior ed emetteranno CDO (Collateralized debt obligations) da vendere sul mercato non solo a Fondi avvoltoio ma anche investitori privati se non addirittura alla BCE.

Questa soluzione il cronista de La Repubblica l’ha chiamata l’uovo di Colombo, ed infatti assomiglia, ma proprio tanto, alle cartolarizzazioni fatte negli anni precedenti il 2007 su quei crediti fasulli che erano i sub-primes. L’effetto è quello che ha fatto saltare il banco nel 2007 e le cui conseguenze le stanno pagando milioni di disoccupati e la recessione mondiale. Quindi si passa dal “generate and hold” al “generate and distribute”, vale a dire i crediti spazzatura vengono finanziati dagli spv che però invece di gestire la spazzatura acquistata (generate and hold), la confezionano in carta da regalo e la piazzano sul mercato (generate and distribute). Ma una volta che gli spv sono rientrati dei loro soldi si occuperanno a recuperare i crediti? Che impegno si prendono e che contropartite hanno? Questa soluzione mi pare che non abbia imparato nulla dalla più grande crisi del capitalismo finanziario e continui invece a ripercorrerne le aberranti logiche.

Ma attenzione, gira gira il cetriolo dove va a finire? Ed ecco l’onnipresente Cassa depositi e prestiti, l’oggetto del desiderio di tutti i potenti ed oggi amante dichiarata del nostro premier. L’Europa non considera aiuto di stato se alla fine a pagare sarà la Cassa, all’Europa basta che la garanzia della Cassa sia data a prezzi di mercato (quale mercato? Quale affidabilità ha il mercato) e che non distorca la libera concorrenza. Quindi il governo cerca la benedizione dell’Europa sulla soluzione SUBPRIME2.

Facciamo due conti i Npl deteriorati sono 350 miliardi svalutati del 40%, valore netto 210, ammettendo che la svalutazione sia congrua per i crediti junior , occorre considerare che i senior pari a 245 miliardi svalutati al 40% ovvero a 147, debbano essere ulteriormente svalutati al 10% ovvero a 25 miliardi con una svalutazione pari a 122 miliardi, come questa perdita sarà ripartita tra banche cedenti, spv e CDP è tutto da vedere.

Ma il punto è ancora un altro: che garanzia abbiamo che CDP non sia poi quella che alla fine farà pagare ai contribuenti la soluzione degli Npl? E se così fosse non si potrebbe prevedere che l’onere ricadente sulla Cassa debba essere rimborsato con azioni delle banche conferenti Npl?

Insomma non si prevede un meccanismo che l’aiuto dello Stato si trasformi in proprietà dello stato nei soggetti aiutati? In fondo la privatizzazione delle banche ha creato non pochi problemi, e una nazionalizzazione potrebbe evitare la trappola della liquidità, trappola nella quale le banche private sono incappate.

RENATO COSTANZO GATTI

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>