La vignetta di Vauro, quella con i due Giuseppe, che celebra l’adozione dei matrimoni gay in Grecia è semplicemente sciocca. Vorrebbe dissacrare ciò che non ha più nulla di sacro, la religione cattolica e la Chiesa.

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Fonte: Il Fatto Quotidiano

 

Si pensa, lo pensa Vauro, ma anche una quantità illimitata di persone che i vincoli sociali promossi dalla destra siano ancora quelli di Dio, Patria, Famiglia, e che tutto ciò che si oppone ad essi sia da considerare di sinistra. In realtà la Chiesa non ha più né la forza né la volontà di contrastare i dettami dell’unica sacralità concessa, quella del mercato. Non si sogna neppure per un attimo di ordinare il senso delle vite secondo i propri dettami, ma si accontenta di assumere un ruolo consolatorio per gli esseri umani che porta all’accettazione della condizione esistente.

Questo avviene perché contrastare l’ineluttabilità del predominio economico e quindi del mercato stesso è considerata cosa inutile e viene accettata come un elemento aprioristico. Anzi le nuove pressioni sociali, quelle promosse dal marketing, dalla pubblicità e dal grande capitale configurano un uomo privo di sentimenti religiosi, che ha il dovere di relativizzare tutti gli aspetti dell’esistenza.


Ciò che non viene compreso dai militanti di sinistra è che la destra neo-liberista promuove proprio un relativismo assoluto, un’esistenza senza fede e senza aspirazioni ideali e per un socialista il fatto che la Chiesa non abbia più voce in capitolo per definire i fini dell’umanità dovrebbe rappresentare un pericolo dato che nessuno potrà definirli al di fuori del mercato stesso.


Da laico preferisco un sistema dialettico con chi crede e non uno sciocco laicismo che si conferma atteggiamento conforme ai proponimenti della destra contemporanea e liberale, quella che vorrebbe tutti senza identità, senza radici, senza storia e senza valori solidi.
Tutti atomi laici, single, cinici, indipendenti ma divorati dagli i-phone.

FERDINANDO PASTORE

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