Il pericolo di involuzione democratica trova nella scuola, e in generale nell’intero settore formativo, una delle sue manifestazioni più gravi. Mentre nel nostro paese gran parte dell’opinione pubblica sta assistendo quasi impotente alla progressiva cancellazione delle riforme popolari ottenute durante il ciclo di lotte fra gli anni Sessanta e Settanta e al dispiegarsi delle varie deformazioni approvate dal governo in carica, c’è chi si sta mobilitando. Sono gli studenti e le studentesse che in molti centri stanno protestando tanto con scioperi e manifestazioni quanto con occupazioni e autogestioni dei propri istituti.

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Non è nostro compito dare pagelle di condotta alle varie espressione della protesta studentesca. Quello che ci preme è esprimere ad ogni livello l’ammirazione e il sostegno convinto di Risorgimento socialista per le lotte studentesche di questi mesi in continuità con quelle dell’anno scorso contro la sedicente “Buona scuola” e in linea con le precedenti mobilitazioni antiliberiste dal 2001 fino alla più recente Onda che nel biennio 2008-2009 riuscì a ridimensionare il piano di tagli economici portato avanti dal governo delle destre: si tratta pertanto di una mobilitazione che viene da lontano e che noi sosteniamo in modo non strumentale ma con rispetto e attenzione.

 

Sappiamo peraltro che le occupazioni e autogestioni di queste settimane talvolta sono oggetto di minacce di varia natura: intimidazioni e aggressioni di gruppi neofascisti, sanzioni disciplinari, sgomberi con l’intervento delle cd. forze dell’ordine, fino a possibili conseguenze legali. Vogliamo esprimere agli studenti e alle studentesse che eventualmente subissero simili vessazioni o violenze, autentiche limitazioni ai loro diritti e al protagonismo in una società gerontocratica e sclerotizzata in quanto priva di scorrimento sociale, non solo la nostra solidarietà ideale ma anche il nostro concreto sostegno in sede legale: offriremo consulenza e patrocinio legale in forma gratuita a quanti e quante saranno coinvolti penalmente; sosterremo nelle sede istituzionali, politiche e sindacali le ragioni di coloro che manifestano; i compagni e compagne che lavorano nelle scuole sono a vostro fianco.

Risorgimento socialista si impegna a costituire a livello nazionale un gruppo legale di sostegno di questa mobilitazione come di ogni altra vertenza che veda lavoratori e precari, studenti e migranti impegnati nel perseguimento dei propri diritti sanciti dalla Costituzione. 

Lo facciamo perché abbiamo a cuore, come un tempo si diceva, l’agibilità democratica proprio in quel luogo cardine della formazione alla cittadinanza attiva che è e deve rimanere la scuola pubblica. Perché riteniamo l’attuale sistema di finanziamento della formazione e del diritto allo studio insufficiente per molte famiglie, mentre restano i benefici accordati al sistema privato con tutte le sue opacità e criticità anche sul piano della legalità. Perché riteniamo che la legge 107 (la sedicente “Buona scuola”) presenti numerosi aspetti negativi, tanto per i docenti e il personale ATA quanto per gli studenti. Perché coltiviamo l’auspicio che questa mobilitazione sappia provocare dal proprio interno energie nuove e sane per il rinnovamento della scuola pubblica italiana, in definitiva per un’attesa autoriforma della scuola stessa nella sua globalità: un’autoriforma che stimola in noi, impegnati nel movimento per il Risorgimento socialista, echi antichi e prospettive nuove. Perché siamo convinti che gli studenti e le studentesse, medi e universitari, siano parte rilevante del processo di ricostruzione delle soggettività sociali e della rappresentanza politica in cui siamo attivamente coinvolti.

Agli studenti e alle studentesse impegnati contro la legge 107, la definitiva trasformazione delle loro scuole in aziende sottoposte ai rischi di clientelismo, l’aggravamento delle disuguaglianze territoriali e sociali, la riduzione della scuola pubblica ad organismo burocratico e autocratico e a mero “votificio”, l’inadeguatezza dei finanziamenti al diritto allo studio, la compressione dei diritti di espressione e di dissenso, diciamo con l’orgoglio che ci deriva tutta la nostra storia di socialisti e socialiste antiliberisti in Italia solo questo: GRAZIE PER LA LEZIONE CHE CI STATE DANDO. Noi vi sosteniamo perché siete voi che state sostenendo la possibilità di alternative in Italia.

Per informazioni e contatti per eventuale assistenza legale: e-lettera gae.colantuono@gmail.com – profilo fb – Risorgimento socialista.

GAETANO COLANTUONO

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