Ci sono in previsione tre appuntamenti esterni in poco più di due settimane. Date da tenere in considerazione vista la nostra volontà di partecipare attivamente alle battaglie sulla democrazia e sul lavoro.

appuntamenti

Nel primo, il 16 ottobre, abbiamo aderito formalmente alla campagna referendaria per l’abrogazione dell’Italicum. Una campagna che dovrebbe iniziare tra due-tre settimane per svolgersi nell’arco di tre mesi. Se avremo successo – anche alla luce della sentenza della Corte sul Porcellum – si tornerà al proporzionale, con correttivi maggioritari possibili ma limitati.

Aderiranno all’iniziativa tutti coloro che vedono, correttamente, nell’Italicum e nel suo premio di maggioranza abnorme, il fondamento del disegno costituzionale e politico di Renzi. Ma tra questi “tutti”ci saranno molti che si troveranno in difficoltà nel rispondere all’accusa di voler tornare al proporzionalismo. Perchè nella vulgata della seconda repubblica che questi molti hanno costruito, c’è l’anatema per il proporzionalismo e per chi lo sostiene.

Noi di Risorgimento socialista questa difficoltà non l’avremo. E, quindi, il nostro impegno avrà un valore doppio: fare i conti e con Renzi e, già che ci siamo, con uno dei pilastri della Seconda Repubblica.

Nell’ultimo, il pomeriggio del 3 novembre, nella sede della Cgil in via Buonarroti, parteciperemo, con il nostro nome e cognome ( l’indirizzo non ce l’abbiamo ancora…) ad una specie di Stati generali della sinistra d’opposizione sotto l’egida di Alfiero Grandi ( che, per inciso, era presente anche il 16 ottobre). Un appuntamento da preparare con cura; perché quella sarà la prima importante occasione in cui esprimere le nostre critiche e le nostre proposte ad un processo di aggregazione che, nel merito e nel metodo non procede affatto come dovrebbe. Per puntualizzare bene le une e le altre- e, di riflesso, per rendere più significativo il nostro contributo alla causa- proporrei un incontro negli ultimi giorni d’ottobre.

E vengo, in conclusione,  all’incontro-dibattito del 24 ottobre; tutto interno al movimento socialista. Un incontro in cui, con la presenza del compagno Bartolomei, si discuterà dei problemi della sinistra e del suo ruolo; ma a partire dell’impegno comune di dire no al progetto di costituzione renziana; e di dire no insieme.

Devo dire, personalmente, che questo incontro mi riempie di gioia. Perché rappresenta, personalmente e collettivamente, un salto di qualità nell’azione politica dei compagni che saranno presenti; prescindendo totalmente dalla loro “collocazione politica” e cioè dal fatto che abbiano deciso di svolgere la loro attività all’interno del Psi oppure in Risorgimento socialista.

Noi di Risorgimento socialista abbiamo sottolineato e continueremo a sottolineare sino alla noia ( al punto di codificare la possibilità della “doppia tessera”) che l’obbiettivo sintetizzato dal nostro stesso nome poteva essere perseguito solo da un soggetto politico autonomo diverso dall’attuale Psi; ma che, nel contempo, il suo raggiungimento avrebbe avuto bisogno del concorso attivo di tutti i socialisti con o senza tessera. E che punto di partenza del nostro progetto e- insieme della ricostruzione di una sinistra degna di questo nome- dovesse essere la contrapposizione frontale al disegno di Renzi.

Avevamo visto giusto. Ne è la prima decisiva conferma l’incontro del 24 ottobre e l’impegno che assumeremo in quella sede.

Da ultimo, questo incontro rappresenta una cocente sconfitta per Nencini. Agli inizi del 2013 aveva venduto il partito al Pd di Bersani; e senza poi pagare dazio per le divisioni e le incertezze dell’opposizione interna. Sperava, ora, di completare l’operazione liquidando quello che restava dell’identità e della prospettiva socialista in omaggio a Renzi e di cavarsela espellendo il reprobo e minacciando tutti gli altri.

Gli è andata male. Per noi tutti un’altra ( piccola ) soddisfazione.

ALBERTO BENZONI

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