Così progettati saranno la tomba della sinistra politica e del Socialismo, ma soprattutto di qualsiasi modello alternativo a quello ordo-liberista

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Nelle parole di Pittella rilasciate oggi alla stampa italiana dopo l’accordo tra l‘Eurogruppo e la Grecia, si intravedono due colpe: una che ha avuto luogo da un comportamento naïf e l’altra che nasconde forse il vero motivo dell’operazione messa in atto contro la Grecia:

La prima colpa è quella del PSE che caldeggia una versione soft degli Stati Uniti d’Europa, non comprendendo il tipo di problema in cui si sta avviando la sinistra continentale, un problema che riguarderebbe innanzitutto la praticabilità futura di politiche keynesiane e socialiste. Lo storytelling di questa tesi considera il progresso, nella definitiva costituzione della casa comune europea sulla falsa riga degli Stati Uniti d’America, come panacea di tutti i mali: governo federale, banca unica centrale, parlamento europeo con un’unione politica, economica e fiscale.

La seconda colpa è più grave ed è stata pianificata in maniera articolata e funzionale al vero progetto hard, degli Stati Uniti d’Europa dalla destra continentale e dal grande capitale, il quale ha usufruito della famosa massima di Einstein secondo cui: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi”. Lo storytelling di questa tesi considera il progresso, nella definitiva costituzione di uno spazio economico costituito da una forza lavoro flessibile e mobile sul territorio europeo, lincenziamenti collettivi e facili, depotenziamento del ruolo dei sindacati nei conflitti lavorativi come processo più ampio verso l’idea di una pacificazione sociale e un’idea di governo plutocratico ( da plutocrazia) delle forze economiche, con un aiuto dei tecnocrati, che sarebbero più adatte – rispetto a quelle politiche e sociali – a guidare questo processo storico di involuzione democratica e di “progresso politico, economico e sociale”.

La casa comune europea che si sta preparando è molto più simile a questa seconda versione che ho descritto sopra, che in quella che spera Pittella e il gruppo dirigente del PSE. Gli Stati Uniti d’Europa così progettati saranno la tomba della sinistra politica e del Socialismo, ma soprattutto di qualsiasi modello alternativo a quello ordo-liberista, questo è quello che è apparso agli occhi dell’opinione pubblica europea dopo l’ultimatum dell’Eurogruppo a Tsipras con la richiesta di fare le riforme in tre giorni e con la volontà espressa del duo Merkel-Schäuble di voler arrivare finanche alla pretesa di cessione della sovranità della Grecia. Punirne uno per educarli tutti, sembra il motto di questa Europa autoritaria e ancora prigioniera dell’austerity.

Spero di sbagliarmi ma il concetto di progresso è altra cosa, alla luce ad esempio del pensiero di Di Vittorio il quale diceva che “la bellezza della nostra causa è che noi non vogliamo progredire facendo tornare indietro gli altri”.

ANDREW NAT

 

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