Ricominciamo dal Socialismo: L’Assemblea del 27 Giugno e’ stata un successo straordinario.

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Risultato:

260 compagni partecipanti provenienti da tutte le regioni d’italia. Piu’ di 30 comunicazioni di adesione di compagni che per motivi personali non hanno potuto essere presenti. 40 interventi effettuati dai compagni in un dibattito durato 7ore e mezza dalle 10,30 alle 18,00, introdotto dalla relazione del compagno Bartolomei, che ha visto la relazione economica del Compagno Gatti , la relazione sui temi della Difesa della Costituzione del compagno Besostri, la relazione sui temi del lavoro del compagno Cesari dell’ISFOL, e che ha visto gli interventi dei compagni Benzoni e Rebechi e di tantissimi altri compagni dirigenti e militanti del PSI e compagni provenienti dell’associazionismo Socialista Indipendente, tra cui il nostro compagno Michele Ferro, ed il compagno Aldo Potenza. Hanno aderito nell’Assemblea al movimento per il Risorgimento Socialista i compagni Massimo Pineschi e Romolo Rea, rispettivamente presidente del consiglio Regionale del Lazio nella consigliatura 2005/2010, e consigliere Regionale nello stesso periodo. E’ intervenuto nel dibattito il compagno Stefano Fassina. La Dichiarazione d’Intenti posta a base della nostra assemblea approvata all’unanimità dai compagni.

Eletto il Direttivo nazionale del Movimento per il ” Risorgimento Socialista” di 160 compagni. Mandato politico a questo Direttivo Nazionale, agli 8 giovani compagni della Presidenza, ed ai 4 compagni presentatori della Dichiarazione d’Intenti, di lavorare per radicare nei territori le nostre rappresentanze attraverso la costituzione di coordinamenti regionali e provinciali, e di individuare i temi della nostra iniziativa. Indizione per il mese di Novembre di una nuova grande assemblea nazionale del movimento, per fare il punto sul lavoro organizzativo e politico realizzato, affrontare le scelte politiche necessarie a realizzare gli obiettivi fissati nella dichiarazione d’Intenti approvata dai compagni , completare il nostro percorso fondativo, definendo una struttura collegiale di direzione politica nazionale rappresentativa delle nostre realtà .

L’Assemblea del 27 Giugno e’ stata un successo straordinario, la prossima del mese di Novembre lo sarà ancora di più. Le cose vanno più che bene. Il nostro movimento è nato, forte e determinato, su una piattaforma politica chiara e condivisa, pur avendo tra le sue file provenienze diverse per storie personali, scelte politiche precedenti, e formazione culturale individuale. Nonostante sia un movimento che pone al centro del suo progetto la ricostruzione di una nuova soggettività del Socialismo italiano, ha visto nel suo processo costitutivo il coinvolgimento attivo e la partecipazione di molti quadri di grande qualità e notevole peso politico che provengono dalla storia e dalla tradizione politica Comunista e della Sinistra extraparlamentare, convinti della bontà dell’idea della costruzione di una nuova forza politica della Sinistra all’interno della quale una forte componente espressione organizzata della esperienza politica del Socialismo Italiano, rappresentativo di tutte le sue grandi e diverse storie politiche, sia un elemento determinante ed essenziale alla sua maturazione politica e allo sviluppo della sua capacita di proporsi come reale alternativa di governo.

Il nostro Movimento per il ” Risorgimento Socialista” dopo la novità e la sorpresa del 29 Marzo, ha dimostrato con l’assemblea del 27 Giugno una capacità di ulteriore aggregazione, ed una continuità di proposta e di azione che nessuno, fuori di noi, aveva messo in conto. Ha stabilito contatti e rapporti politici diretti importanti all’interno dell’area politica di quella parte della sinistra che vogliamo come nostra compagna di strada nella realizzazione del nostro grande progetto di ricostruzione della sinistra italiana. Ha nelle sue file molti quadri giovani su cui costruire un ricambio dei propri gruppi dirigenti. E’ evidente che la nostra vita politica presente e futura, tutta proiettata a dare un futuro vero al Socialismo Italiano come elemento decisivo della Rinascita della Sinistra Italiana, segnerà la fine politica del gruppo dirigente nenciniano che porta il PSI a morte certa, con la sua scelta di allineamento totale al PD renziano quale conseguenza necessaria e per loro pienamente consapevole, della partecipazione a questo governo. Questo inevitabile esito politico li rende rabbiosi e provocatori.

Non e’ un problema per noi, lo è per loro .

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