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Incontro con Julio Roldàn

Si è svolto sabato scorso, presso la sede di Risorgimento Socialista, l’incontro che ha visto come protagonista Julio Roldàn, sociologo e saggista peruviano, esiliato politico da 30 anni che vive per lo più in Germania.

Nel suo intervento, sapientemente tradotto dalla scrittrice Maddalena Celano che ha anche aperto la tavola rotonda, Roldàn ci ha accompagnato attraverso atmosfere e costumi che hanno caratterizzato il rapporto coloniale e contaminante tra America Latina e Occidente. Ha descritto un “panorama meticcio” in un rapporto di scambio che dimostra quanto le influenze interculturali possano intervenire nei processi che condizionano tradizioni, gusti e tendenze.
Intenso il capitolo dedicato a Sendero Luminoso, l’organizzazione guerrigliera peruviana d’ispirazione maoista, il cui tentativo di trasformarsi in partito politico, pur legittimato da un ampio consenso, subisce una pesante repressione che coinvolge centinaia di migliaia di cittadini del Perù.

È seguito un appassionante contributo fornito da Antonio Ingroia, che in Guatemala ha ricoperto un importante ruolo per conto delle Nazioni Unite nella lotta contro le brutalità commesse dall’esercito locale.
Sconvolgenti le sue dichiarazioni sulla perversa esigenza del capitale internazionale di marca occidentale di concentrare le sue attività finanziarie in un contesto di collaborazione con i narcos del sud e del centro America. Senza mezzi termini ha parlato di capitale criminale e ne ha delineato le traiettorie.
Non è mancata una presa di posizione netta dedicata all’incettabile trattamento che sta subendo Julian Assange.

Presenti all’incontro i tre membri dell’Esecutivo nazionale Ferdinando Pastore, Gabriele Germani e Mario Michele Pascale che hanno sottolineato alcuni aspetti che testimoniano la profonda preoccupazione di un’escalation neoliberista e repressiva nel nuovo quadro che si sta delineando negli equilibri internazionali.
Un’analisi, quella dei pericolosi disequilibri geopolitici in atto, spesso affrontata all’interno del Partito, che offre molteplici spunti di riflessione anche sui contraccolpi che giungono nel nostro Paese, sempre più esposto alle intemperie economico-finanziarie e privo di una visione complessiva per uscire dal pericoloso stallo che sta vivendo.
Una deriva minacciosa contro cui urge sempre di più mettere in atto un’azione di contrasto con politiche alternative che portino al centro della scena italiana un progetto di rilancio di stampo socialista.

Le sintesi degli interventi dell’incontro:

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