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Il Partito del Socialismo

Siamo il partito del Socialismo

Un partito del Socialismo si costruisce attorno ad un progetto di alternativa di modello economico, fondato su una scala di valori umani e sociali opposti al capitalismo ed alla società di mercato, non per occupare uno spazio vuoto.

Ciò che è reale è razionale
Se in Italia si è prodotta la distruzione di ogni reale riferimento politico del mondo del lavoro significa che le scelte politiche e di sistema effettuate, da chi quel mondo ambiva a rappresentare, hanno prodotto quella distruzione, e un nuovo mero riferimento nominalistico, pur se storicamente nobile, di per sé non risolverebbe la deriva esistente.
O si ragiona in questo contesto, con tutto quello che ne consegue in termini di riferimenti programmatici e di selezione di nuovi gruppi dirigenti, oppure quello spazio rimane vuoto con il reale rischio che si svuoti ulteriormente.

il compito è molto arduo ma realizzabile a patto di ragionare in termini del tutto nuovi.
Il Risorgimento Socialista proprio per queste ragioni da anni lavora al di ricostruzione del Socialismo cercando di partire da una riflessione sulle cause strutturali della crisi del sistema liberista e finanziario, sulla sua tendenziale incompatibilità con la democrazia e lo sviluppo equilibrato delle forze produttive e sui rischi che una parte consistente delle sue classi dirigenti vadano a cercare la soluzione della crisi del sistema in uno scontro generalizzato, non solo economico, con tutte le nuove grandi realtà geopolitiche emergenti che agiscono e crescono, rafforzandosi, fuori e in alternativa al sistema geopolitico euroatlantico ed al suo modello di rapporti sociali economici e finanziari.

Da questa analisi, secondo il nostro ragionamento, deve partire la definizione di un progetto alternativo in grado di ricostruire le ragioni e i contorni di una società alternativa, che restituisca all’idea del Socialismo, e alla sua concezione fondamentale della centralità del lavoro umano nei processi produttivi e nelle scelte di valore sociale, una percezione reale, concreta, e immediata nella coscienza collettiva.
Inoltre è necessaria una riflessione dura sulla crisi della socialdemocrazia indotta dai processi di globalizzazione finanziaria che distruggono la sovranità costituzionali degli Stati, soprattutto sui punti chiave delle indicazioni di modello sociale, sui poteri di intervento in economia, e sui rapporti proprietari di natura pubblica.
Il Keynesismo, come ogni altra politica di direzione collettiva e pubblica delle scelte e dei modelli sociali, essenziale ad una costruzione socialista dei rapporti economici e sociali, ha bisogno degli Stati e dell’assegnazione istituzionale alle loro potestà autoritative dei compiti di intervento pubblico nei processi economici.
Lo stesso Keynesismo, in particolare, senza poteri statuali è solo una leva finanziaria gestita dalle autorità monetarie sovranazionali e dal sistema bancario e finanziario globale, per interessi di mero riequilibrio di stabilità e di garanzia complessiva di sistema.
Per queste ragioni Il Risorgimento Socialista ritiene che il recupero della sovranità costituzionali degli Stati rappresenti la premessa per costruire un nuovo modello sociale che dia al lavoro una centralità assoluta nei processi decisionali e nei rapporti produttivi, rovesciando sul piano dei valori umani e delle scelte etiche le logiche costitutive della società di mercato, fino a sostituire in prospettiva gli stessi criteri quantitativi di valutazione dello sviluppo.

Per la PACE
Per IL SOCIALISMO

Franco Bartolomei
Coordinatore nazionale

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