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Il padrone dei nostri destini

Il Mercato come superstruttura sociale che ridetermina la coscienza sociale e produce una involuzione antropologica della civiltà occidentale

La nuova grande pericolosità del Mercato sorge quando da struttura strumentale utile alla soddisfazione dei bisogni attraverso la sua funzione di servizio alla ricerca, al reperimento ed allo scambio dei beni ad essa necessari, diviene al contrario una superstruttura che per le sue stesse esigenze di crescita, arriva a informare le logiche degli uomini che determinano la individuazione, la selezione e la scelta dei bisogni da soddisfare.

Questo mutamento di ruolo e di natura è avvenuto nella società liberista nel momento in cui il capitale finanziario ha assunto la centralità assoluta e necessitata dalle stesse esigenze vitali di espansione del sistema, nei processi di creazione e produzione della ricchezza, in contrasto o a prescindere dalle opzioni di merito che comunque nel capitalismo della produzione reale hanno continuato a governare i processi sociali, economici e commerciali.

Questa trasformazione strutturale del Mercato è a sua volta la conseguenza naturale del suo ruolo portante nel processo di trasformazione del Capitale finanziario. Esso passa infatti da strumento, seppure sempre più determinante del capitalismo produttivo, a diretto fattore autosufficiente di diretta produzione di ricchezza, che utilizza i mercati, di merci, di monete, di azioni ed obbligazioni, di derivati e di ogni nuovo possibile strumento di investimento finanziario, come il campo tecnico, spaziale e operativo, complessivo della sua costruzione di valore e di profitto finanziario.

Avendo assunto il profitto finanziario una incidenza centrale nella capacità di crescita del sistema economico occidentale è naturale che la sua necessità di espansione illimitata vada a trasformare in termini ad essa compatibili tutte le strutture di sistema utili alla esplicazione piena della sua funzione motrice, soprattutto nel rapporto con i sistemi politico istituzionali, i modelli sociali degli stati, e gli stessi modelli culturali e comportamentali delle popolazioni.
Queste cause strutturali, che costituiscono le ragioni della tenuta economica del sistema, e le leve dei suoi processi di crescita della ricchezza, hanno ormai reso IL Mercato una forma sociale egemonica e condizionante che determina le regole essenziali delle Comunità, andando a rappresentare una vera e propria nuova dimensione antropologica omnicomprensiva dell’essere, che ridefinisce secondo le sue logiche gli orizzonti della vita e la stessa scala etica dell’esistenza.

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