
In Germania un’altissima percentuale di votanti, arrivata all’84%, costituisce la base di una grande vittoria popolare della Sinistra radicale, che ottiene secondo il dato diffuso dalla TV tedesca ZDF quasi il 14% dei voti, ripartiti tra l’8,9 della Linke, e il 5% del partito della Sinistra Pacifista capeggiato da Sarah Waghenekht, che noi abbiamo sostenuto in ragione della sua posizione assolutamente corretta sulla necessità assoluta di chiudere la guerra con la Federazione Russa.
Una cosa è certa: la molla del risultato altissimo registrato dalla Linke nella città di Berlino (Die Rothe Berlin/ Berlino la Rossa) è stata l’avversione popolare profonda verso ogni forza che possa in qualsiasi modo riecheggiare il passato nazista.
In ogni caso la nuova leadership della Linke ha cancellato il disastro politico causato dalla Rachete, restituendo alla Linke il suo tradizionale profilo anticapitalista.
Questo voto tedesco di oggi, con il suo risultato particolare, dimostra ancora una volta come la bassa partecipazione al voto, caratteristica delle Società liberiste, deriva sempre da una assenza politica drammatica delle Forze della Sinistra di classe che, privando le classi subalterne di una effettiva rappresentanza politica, produce come effetto naturale l’astensione dal voto soprattutto da parte del popolo della sinistra.
Il nostro problema principale e’ ora quello di far sedere le due forze della sinistra radicale ad un tavolo comune, superando le polemiche dell’ ultimo periodo.
Non sarà facile, ma è assolutamente necessario.
La contemporanea vittoria dei due partiti e’ comunque una gran bella notizia per noi di Risorgimento Socialista.
Questa analisi non è solo corretta Segretario, è diventata ormai così lapalissiana, visibile anche ai ciechi, che si ripete e si ripropone ad ogni appuntamento elettorale del globo terracqueo, che viene da chiedersi: ma gli pseudo dirigenti delle micro formazioni che si autoproclamano di sinistra, socialisti, comunisti, anticapitalisti e “isti” vari, vivono in questo mondo o rispondono alle farneticazioni mentali nelle quali sono intrappolati? In Italia sono decenni che aspettiamo una formazione credibile di Sinistra, che torni a parlare di antiliberismo, di socialismo, di diritti sociali dei lavoratori, di qualità della vita per le masse e non solo per le oligarchie. Se ci fosse, ci sarebbe anche in Italia un ritorno alle urne da parte di coloro che giustamente si rifiutano di votare per una delle due destre proposte, in stile americano. La percentuale di votanti tornerebbe ad essere alta e i voti riportati da questa formazione sarebbero tanti, come in Francia e in Germania. Per tutti coloro che non ci arrivano, delle due l’una: o sono mentalmente ritardati o sono complici dello status quo. Spererei che sia vera la prima ipotesi, ma temo fortemente che sia vera la seconda. Grazie Segretario, buon lavoro. Angelo Criscuoli – Latina