di Franco Bartolomei, coordinatore nazionale

Cari compagni, ben oltre lo sproloquiare su fascismo ed antifascismo che abbonda nei commenti, emerge dalle elezioni francesi una notevole affermazione dei nostri compagni di France Insoumise .

France Insoumise vince nonostante in questa campagna elettorale sia stata nella necessità di difendersi da tutti i lati, da un complessivo disegno multilaterale di marginalizzarla nel sistema politico Francese, perché rappresenta l’unica vera forza antiliberista, lavorista, indipendentista e multipolarista del Sistema-Paese francese.

Sono stati eletti al I° turno direttamente 80 deputati: 32 del Fronte Popolare, 40 del RN della Le Pen, 1 repubblicano, e 7 macroniani e centristi.

France Insoumise, che ha eletto bel 16 deputati al primo turno su 80, esce con grande forza dalle urne.
La risposta verso FI delle periferie e dei quartieri popolari storici di Parigi , di Marsiglia di Rennes e di Tolosa è stata notevole, oltre quella dei territori d’oltremare.

I macronisti, i sionisti del sistema finanziario francese amici di Glucksmann e i socialisti europeisti moderati e atlantisti, la borghesia padronale, i tecnocrati di Bruxelles, i militari vogliosi dell’apparato militare industriale francese, non possono più, come avrebbero voluto, scaricarla al II turno, e questo non gli va giù perché sfascia il loro progetto normalizzatore verso il fulcro politico della nuova conflittualità di classe francese rappresentato dall’ asse politico / sociale tra France Insoumise e la CGT.

Perchè si rendono conto che FI diviene con questa sua riaffermata centralità, correttamente ribadita su un tradizionale fronte popolare antifascista, un fattore fondamentale dello scacchiere politico Francese , che darà frutti copiosi nell’immediato futuro.