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Documento sulla moneta fiscale

Documento sulla moneta fiscale approvato dal Direttivo Nazionale di RS svolto in data 4/11/2023, a conclusione ed a consuntivo della I festa nazionale del Risorgimento Socialista :

Risorgimento Socialista ritiene la istituzione dei CFF (Certificati di credito fiscale) una  strada concreta e percorribile per una incisiva riforma del sistema finanziari, che vada a realizzare concretamente una dilatazione dei margini di spesa pubblica a protezione delle fasce più deboli della società ‘ , in grado di superare la logica recessiva ed ineguale dei parametri istituita dal sistema Euro / Maastricht .

La grande crisi globale del 2007 ha reso evidente la necessità di una incisiva riforma del sistema finanziario, con lo scopo di porre rimedio agli effetti disastrosi prodotti dalle politiche di austerità.

La proposta dei Certificati di Compensazione Fiscale (CFF) si muove precisamente in questa direzione, configurandosi come una strada concreta e immediatamente percorribile per iniziare a restituire agli Stati il potere di creare denaro, oggi esercitato in forma monopolistica dalle banche. I CFF costituiscono infatti, secondo la definizione fornita da Luciano Gallino, una forma di “denaro potenziale”; sarebbero distribuiti gratuitamente in primis a disoccupati e giovani in cerca di prima occupazione e ad imprese che si impegnino a realizzare piccole ma numerose opere pubbliche; dopo due anni possono essere utilizzati per pagare qualunque tipo di imposta o tassa dovuta allo Stato, a regioni o a comuni, mentre con effetto immediato possono essere venduti a terzi, utilizzati come mezzo di pagamento o versati a un creditore. Verrebbero dunque immessi a regime 200 miliardi di denaro potenziale che può diventare in breve denaro fresco non destinato alla speculazione e mirato invece al soddisfacimento dei “bisogni assoluti” (Keynes).

I CFF presentano diversi vantaggi, non da ultimo il fatto che il loro valore non è soggetto ad alcun rischio di svalutazione sul mercato dei titoli.

I CFF rappresenterebbero una prima riconquista da parte dello Stato del potere di creare denaro. Si tratterebbe, in termini assoluti, di un fatto in sé modesto, eppure al tempo stesso di un evento politico di prima grandezza, perché primo passo verso una riforma incisiva del sistema finanziario in essere, resa necessaria dai suoi gravi difetti strutturali.

  La moneta fiscale, garantita dalle entrate fiscali degli Stati, è alla base del federalismo fiscale inteso come elemento di rottura del monopolio bancario privato dell’emissione di moneta, come evidenziato tra gli altri da Bruno Theret.

La proposta rappresenta il primo tentativo nella UE di sottrarre alle banche il potere esclusivo di creare denaro, per cominciare a restituirlo allo Stato. Usando le parole di Adair Turner, “la creazione di denaro è troppo importante per venire lasciata solo ai banchieri”. Si tratta, allora, di iniziare a restituire allo Stato, sia pure in forma ancora parziale, il potere sovrano di emettere denaro.  La proposta è per altro compatibile con la normativa europea e non mette in discussione il monopolio dell’euro come unica moneta a corso legale.

Ad oggi sono giunti in parlamento due disegni di legge sull’istituzione dei CFF, presentati da Pino Cabras alla Camera e da Elio Lanutti al Senato.

 Inoltre, un importante documento di indirizzo economico è stato presentato da 23 parlamentari del M5S durante il governo Conte.

Risorgimento Socialista intende misurarsi su queste iniziative per giungere ad una piattaforma di proposte comuni per riattivare una forte iniziativa di cambiamento del sistema Fiscale necessario a rompere le logiche monetaristiche che regolano il sistema neoliberista, e garantiscono il potere di condizionamento superiore del capitale finanziario sovranazionale rispetto alle Sovranità Costituzionali degli Stati .

2.
La Moneta Fiscale è stata originariamente proposta da Marco Cattaneo nella forma dei “certificati di credito fiscale” nell’articolo “Certificati di credito per il cuneo” (su Il Sole 24 Ore, 31 ottobre 2012) e sviluppata dallo stesso M. Cattaneo nel volume La soluzione per l’euro (Hoepli, 2014) scritto a quattro mani con G. Zibordi.

La proposta di Cattaneo è stata ulteriormente elaborata, tra gli altri, da B. Bossone, M. Cattaneo, L. Gallino, E. Grazzini e S. Sylos Labini nel manifesto / appello Per una moneta fiscale gratuita: uscire dall’austerità senza spaccare l’Euro (Micromega, 15 giugno 2015) e in altre pubblicazioni degli stessi autori.

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